La Camera dei Deputati ha dato il via libera all’introduzione di una soglia di sbarramento al 4% nella legge elettorale per le europee. In concomitanza con la discussione alla Camera della legge elettorale europea i piccoli partiti riuniti nel Comitato per la democrazia hanno tenuto una manifestazione davanti al Quirinale. Clemente Mastella, leader dell’Udeur, ha parlato, a proposito della soglia, di “umiliazione insopportabile” e di “offesa alla libertà e al pluralismo che sono componenti essenziali della democrazia”. “L’anno scorso – ha aggiunto – sono stato buttato via in maniera ignobile. Ora rischio di pagare due volte anche perché, come i fatti stanno dimostrando ci sono state gravi irregolarità nei miei confronti”. Secondo Mastella, non è accettabile che si decida di cambiare le regole del gioco mentre è già partita la raccolta delle firme per le candidature a Strasburgo. “Mi auguro – ha proseguito l’ex ministro della Giustizia – che Giorgio Napolitano voglia intervenire. Per Paolo Ferrero, segretario di Prc, “é molto grave il tentativo di esclusione dei partiti più piccoli dalle Europee: “Veltroni ha paura di perdere la poltrona perché il Pd sta perdendo consensi. Così pensa di recuperare voti mettendo fuori le sinistre. Ma non è colpa nostra se il Pd non funziona. E’ evidente che deve cambiare rotta e costruire con la dialettica una vera forza di opposizione e di sinistra”. “Ci rivolgeremo alla Corte costituzionale – ha detto ai giornalisti Bobo Craxi del Partito socialista – perché non è legittimo cambiare le regole quando è già partita la campagna per la raccolta delle firme. Al Pd diciamo che un certo numero di amministrazioni locali che si accingono a fare con i partiti minori non avranno luce. A rischio sono anche quelle in carica”.
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