Avellino – Licenziamenti all’Asm: è sciopero ad oltranza

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Avellino – La crisi colpisce anche l’Asm di Pianodardine. Da questa mattina sono ratificati i provvedimenti di licenziamento ai danni di 33 operai interinali con scadenza di contratto a gennaio. Un atto giudicato grave dai lavoratori che hanno proclamato uno sciopero ad oltranza con un picchettaggio davanti ai cancelli dello stabilimento dell’area industriale di Avellino. La decisione della nuova proprietà, il gruppo Tiberina che l’ha rilevata dalla direzione Stola, è stata intensa come una rottura della trattative in corso con i rappresentanti sindacali. Tra l’altro, i 200 operai complessivi dell’azienda non hanno ancora ricevuto lo stipendio di gennaio. L’industria, che fa parte dell’indotto Fiat, ha da subito cercato di rilanciare le produzioni e di sopprimere quei settori poco fecondi dal punto di vista economico. “La nuova direzione – ha spiegato Luciano Vecchia della Fiom Cgil – sta puntando sullo stampaggio automatico a discapito di quello manuale e tenendo conto dei 120 esuberi calcolati che di qui a breve si ritroveranno senza un lavoro. È una situazione difficilissima per l’Asm e lo sciopero ad oltranza delle maestranze ne è la prova tangibile”. Ma il vero dramma è un altro. In Irpinia sono numerose le piccole e medie industrie a chiudere i battenti. Da marzo è prevista un’ondata di licenziamenti anche alla Cablauto. “I sindacati non possono monitorare una situazione alla volta, serve un tavolo di concertazione che dia ascolto alle voci di tutti. Bisogna tenere sottocontrollo la situazione nella sua integrità e poi passare alle soluzioni. Verificare l’avanzamento della crisi, analizzarne l’acme e poi prendere provvedimenti. Bisogna affrontare ogni tipo di problema, tutelando sempre e comunque i lavoratori e le loro famiglie”.

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