Il Ministro Maroni taglia il nastro: riparte la nuova Prefettura

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Avellino – E’ toccato al Ministro dell’Interno Roberto Maroni tagliare il nastro dell’inaugurazione della Prefettura. Accanto al titolare del dicastero degli Interni le massime autorità civili, religiose e militari, ad iniziare dal Prefetto Blasco, il primo cittadino Giuseppe Galasso, Mons. Marino Vescovo di Avellino, il Capo della Polizia di Stato l’irpino Antonio Manganelli, il Procuratore della Repubblica dott.Romano, il Questore De Iesu, il Comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Sottili, il Generale Mottola, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Imparato, il Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia Antonio Laudati, sindaci con la fascia tricolore e rappresentanti istituzionali ad iniziare da Pietro Foglia, Rosetta D’Amelio con Dino Preziosi, Franco Maselli, Pino Rosato, il presidente dell’ordine degli avvocati Volino, il segretario generale Cisl Melchionna, Alberta De Simone, i presidenti delle Comunità Montane Ciasullo e Montanaro, Nicola Di Iorio, i parlamentari Enzo De Luca, Marco Pugliese, Cosimo Sibilia, Marco Milanese, Franco De Luca, Francesco Pionati, l’ex parlamentare Giuditta, i deputati regionali Franco D’Ercole e Roberto Castelluccio e circa 400 persone invitate al buffet-.(VEDI PHOTOGALLERY NELLA SEZIONE POLITICA). Tra i presenti anche il Prefetto di Salerno, l’atripaldese Claudio Meoli e Paolo Orrei in passato titolari della Prefettura di Avellino.Dietro le transenne tanta gente in attesa da ore per l’importante appuntamento. Una serata breve ma intensa con gli ospiti che hanno potuto ammirare i saloni dell’antica sede dell’intendenza in passato luogo di incontro di prelati, principi e militari. La lunga storia della Prefettura, dalla contessa Maria de Cardona ai feudatari Caracciolo ritorna di nuovo a pulsare nella città capoluogo. Una serata diversa nell’ambito di Governoincontra con esponenti politici e con giornalisti, che dopo il primo momento di disappunto, sono stati invitati con le dovute scuse dal ministro Gianfranco Rotondi a partecipare alla “ festa”. Bravo Rotondi, e l’intera organizzazione della Prefettura da giorni in frenetica attività per l’importante appuntamento. Qualche piccola sbavatura si può anche giustificare… Oltre cinquanta i camerieri del catering dell’Hotel de La Ville con lo chef Luigi Cavicchio che ha curato personalmente la preparazione delle portate. Come nella tradizione e nella consuetudine dell’antico assalto al buffet, è stata ardua l’impresa per molti invitati assaporare almeno nella parte iniziale la buona cucina irpina. I prodotti hanno esaltato la produzione tipicamente locale, con i vini nostrani in bella mostra, ad iniziare dal Taurasi e gli antichi sapori della pasta a mano, rape e patate, i timballi di baccalà, melanzane al ragù, scarola in pasta sfoglia e dolci di ricotta e cioccolata. Una serata tutta irpina, con i rappresentanti politici dei diversi schieramenti finalmente sorridenti… In attesa delle prossime cruenti e… velenose competizioni elettorali, Governincontra e lo sfarzo dei saloni della Prefettura hanno stemperato per una sera la tensione delle ultime ore. Miracolo di un giorno particolare tra Taurasi, tartufi, Ministri e gente comune. E’ il caso forse di incontrarsi più spesso all’ombra delle Istituzioni e delle cose da fare.

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