Pdl – Pugliese: “Politica di progetti e alleanze ponderate”

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Avellino – LE INTERVISTE DI IRPINIANEWS – È risultato il parlamentare più ‘presente’ in aula. Specchio, come egli stesso si definisce, di ideali liberali, laici e cattolici. Convinto bipolarista come il partito che rappresenta. Marco Pugliese, deputato, alla prima esperienza in quota Pdl, guarda al futuro con occhi positivi e con forte determinazione. Sicuro che il Popolo della Libertà riuscirà ad avere in Irpinia la stessa affermazione ottenuta a livello nazionale. Un radicamento, quello locale, che potrebbe a suo avviso nascere dalle particolari contingenze e dalle vicissitudini di cui la provincia di Avellino è stata protagonista negli ultimi tempi a livello politico e sociale.

Si parla di alleanze e di assetti per il futuro, cosa pensa al riguardo?
“Mi allineo all’andamento nazionale. In Irpinia si è tanto parlato di un potenziale accordo con i Popolari di De Mita ma è una scelta che, per linea politica, non mi sento di condividere. Soprattutto per le incongruenze che i Popolari lasciano riscontrare nell’ambito di alcuni consigli comunali e negli enti. In alcuni casi alleati al Pd, in altri al centrodestra. Sono un convinto bipolarista, Udc e Di Pietro sono i nostri avversari per eccellenza. I piccoli partiti sono solo deleteri. Del Partito Democratico non mi va neanche di parlare. E’ prematuro inoltre soffermarsi sulle alleanze o addirittura darle per certe. In Irpinia il Pdl ancora non esiste, siamo in una fase delicata in cui sono altre le problematiche che hanno priorità. Al momento è giusto pensare alla prossima nascita del partito senza operare scelte affrettate o controproducenti. Se qualcuno ha già portato avanti incontri o quant’altro non lo ha fatto a nome del partito ma esclusivamente per questioni personali. In questo, però, si riscontrerebbe poco rispetto nei confronti dei colleghi di partito. E le scorrettezze prima o poi si pagano”.

Il Pdl a livello nazionale ha ottenuto un altissimo numero di consensi. In Irpinia la situazione potrebbe non allinearsi ed eventuali alleanze, in base alla legge dei numeri, potrebbero essere necessarie…
“Non penso che un partito che alle scorse politiche ha ottenuto il 40 per cento debba necessariamente pensare alle alleanze. Possiamo correre tranquillamente da soli. In caso di ballottaggio, poi, il discorso potrebbe essere aperto. L’Irpinia, inoltre, vanta nel Pdl la presenza di senatori e parlamentari, tutti personaggi di spessore. Gli stessi alleati della Dca e di Mpa costituiscono un valore aggiunto. Dall’altra parte, invece, chi ci può far concorrenza, il senatore Pd De Luca forse?”.

Si è parlato dell’eventualità di scegliere il candidato alla presidenza della Provincia e al Comune di Avellino proprio tra i parlamentari. Cosa ne pensa a riguardo?
“Sono un convinto sostenitore della negatività dei doppi incarichi. Lo dimostra la mia firma alla mozione. In questi casi, infatti, si corre il rischio di non far bene nulla. Penso che la scelta migliore sia quella di dar spazio e voce agli uomini che lavorano su questo territorio. Parto dal presupposto di non fare alcuna distinzione tra Forza Italia e Alleanza nazionale. Oggi siamo tutti del Pdl, un partito radicato in grado di esprimere forti personalità. In questo contesto possono uscire ottime figure in grado di governare la Provincia e il Comune di Avellino”.

Qualche nome a riguardo?
“Stimo molto Franco e Giovanni D’Ercole, da sempre impegnati in prima linea in Irpinia. Riscuote il massimo rispetto anche Domenico Gambacorta, sindaco di Ariano Irpino, purchè si renda più autonomo rispetto a chi ha ancora la capacità di attanagliare le scelte altrui (Ortensio Zecchino, ndr)”.

Uno spunto polemico nei confronti di chi rappresenta il passato politico dell’Irpinia…
Ortensio Zecchino come Ciriaco De Mita sono personaggi illustri della nostra storia politica. Come loro nessuno. Solo che De Mita non ha raggiunto alle ultime politiche i consensi necessari e Zecchino si è ritirato da tempo dalla scena. Il Pdl deve guardare avanti, non indietro”.

L’Irpinia, come il resto del Paese, vive un momento delicato a livello economico e sociale. Quale il suo impegno in questo senso?
“Occorre tamponare, qui come altrove, una crisi dilagante. Io, personalmente, volgo lo sguardo a 360 gradi. La scorsa settimana, tanto per fare un esempio, ho visitato il reparto di Neuropsichiatria Infantile all’Ospedale di Ariano Irpino e mi sono impegnato a chiedere delucidazioni all’assessore regionale Angelo Montemarano.
Altra situazione che non vedo di buon occhio è quella relativa all’Enoteca regionale. Napoli avrà modo di migliorare la sua immagine grazie ad eccellenze irpine, mentre la nostra provincia viene tenuta in considerazione solo per accogliere rifiuti. Cozzolino avrà molto da spiegare. A questo punto è giusto dire basta alla politica delle polemiche e del pettegolezzo e concentrarsi invece su obiettivi e programmi adeguati in grado di sollevare un’Irpinia diventata fanalino di coda a causa del malgoverno perpetrato finora”.

Lunedì il Governo farà tappa in Irpinia…
“E’ la dimostrazione di come la classe politica dirigente nazionale tenga fede ai suoi impegni. Il Pdl opera attraverso la vicinanza con i territori, attraverso rapporti diretti, confronti e scelte dettate da criteri di correttezza e trasparenza. Lo dimostrano i 25 decreti legge varati in soli 10 mesi. Sono i fatti a parlare”.

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