Crisi Fma – Sindacati a Roma: ‘missione compiuta’

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Roma – Missione compiuta. Ha avuto esito positivo il vertice presso il Ministero dello Sviluppo Economico sulla crisi Fma di Pratola Serra. Il tavolo, che ha visto protagonisti i sindacati irpini dei metalmeccanici, è stato presieduto da Massimo Goti, capo Dipartimento per la Competitività del Ministero e braccio destro del Ministro Claudio Scajola. Soddisfatto dell’esito dell’incontro il capospedizione e segretario provinciale Fim-Cisl, Giuseppe Zaolino: “Abbiamo mantenuto l’impegno preso con tutte le parti interessate per difendere i lavoratori della Fma. Il referente del Governo ha condiviso in pieno il piano di rilancio degli stabilimenti Fiat irpini ma più in generale del comparto auto in Campania”. La minaccia teutonica sembra scongiurata. Mercoledì ci sarà il primo tavolo anticrisi convocato da Berlusconi. “Il Governo – continua – così come emerso anche dall’incontro con il Ministro Gianfranco Rotondi e successivamente nel corso del question time alla Camera, farà pressione sui vertici del Lingotto affinchè alla Fma vengano commissionate le produzioni dei nuovi motori in lega leggera. Questo dovrebbe garantire una redditività di 10 anni agli stabilimenti di Pratola Serra ed una sicurezza in più per circa 2000 famiglie irpine. Il rappresentante del Ministro Scajola ha condiviso in pieno la nostra strategia lanciata circa 20 giorni fa. In tre settimane siamo passati da un momento di crisi e di incertezza assoluta ad avere il pieno appoggio del Governo contro un crollo che sembrava inevitabile”. In tal senso, l’incontro di mercoledì con il Governo, dove verranno vagliate possibili misure di sostegno, sarà fondamentale. Ma c’è già chi, come i rappresentanti al Parlamento della Lega, preannunciano forti opposizioni: “Il tavolo odierno è stato decisivo per il rilancio dell’asse campano Pratola Serra-Pomigliano – sottolinea Zaolino –: ad oggi rappresentiamo il polo produttivo Fiat più operoso dopo quello del Piemonte. Le nuove linee guida lanciate al Ministero dello Sviluppo Economico puntano chiaramente alla difesa dell’italianità del marchio. In questo modo, lo Stato avrà una ghiotta occasione per riequilibrare le politiche governative in favore del Mezzogiorno, in particolare nei confronti di un’area del Sud che potrebbe rappresentare il volano della ripresa di tutto il meridione”. A partire dall’1settembre 2009 i modelli di nuova omologazione Fiat dovranno essere tutti Euro 5. L’introduzione a tappeto dei nuovi propulsori avverrà tuttavia gradualmente, tanto che soltanto dopo l’1 gennaio 2011 sarà obbligatorio vendere esclusivamente vetture omologate Euro 5. Le nuove commesse alla Fma garantiranno la produzione dei nuovi motori a basso consumo e a basso impatto ambientale (Euro 5 e Euro 6, ndr), così come previsto dal Parlamento europeo in materia di norme antinquinamento. Sul versante Pomigliano, infine, i sindacati punteranno a ridare agli stabilimenti partenopei del Lingotto il ruolo di specificità ed esclusività Alfa Romeo.

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