Livorno imbattuto da 14 turni, Sasà lo ‘stratega’ tenta l’impresa

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Sasà lo stratega: potrebbe essere il titolo di un film, ma in realtà sarà il leit-motiv che accompagnerà l’attesa della gara del ‘Picchi’ tra Livorno ed Avellino. Un testa-coda, almeno sulla carta da brividi quello in programma sabato, gli irpini però, non ha hanno alcuna intensione di interrompere la loro marcia in un 2009 iniziato con il piede giusto. L’assenza forzata del bomber Ferdinando Sforzini spingerà mister Campilongo ad affidarsi ad un lupo ‘camaleontico’. Il condottiero dei biancoverdi prepara una squadra imprevedibile in vista della sfida contro la prima della classe con il chiaro intento di riuscire ad ottenere l’intero bottino, centrando il terzo successo esterno della propria gestione, dopo Ancona-Avellino 0 a 1 e Piacenza-Avellino 1 a 2. Una impresa non impossibile, che darebbe un ‘dolce sapore’ ai tre punti, visto che Tavano e compagni sono in serie utile da 14 incontri, frutto di 8 vittorie e 6 pareggi. L’ultima sconfitta risale, infatti, al 6 ottobre scorso, 1-2 per l’Empoli, unico stop ottenuto fino ad oggi. Nonostante l’abissale differenza in graduatoria il tecnico di Fuorigrotta, vuole ottenere l’ennesimo risultato utile sul terreno avverso. L’intento è di spaventare l’avversario con una partenza sprint proprio come avvenuto in occasione delle gare con Mantova, Pisa ed Empoli. La defaillance dovuta al forfait forzato del ‘bombardiere’ Sforzini spingerà il tecnico partenopeo a ‘mutare’ modulo. Un Avellino di fantasia, senza alcun punto di riferimento, con un ritrovato De Zerbi ultimo terminale offensivo. Il trainer biancoverde ha provato il 4-3-2-1: con Gragnaniello tra i pali, CosenzaVaskò-Pecorari e Ghomsi a comporre la linea arretrata. A centrocampo Venitucci inserito tra Di Cecco ed il rientrante Dettori. In avanti il duo PepeKoman pronto ad agire alle spalle di De Zerbi. L’allenatore irpino, non scarta l’ipotesi di uno schieramento stile Roma, in vista di questa seconda trasferta consecutiva in terra toscana. Una squadra offensiva al massimo 4-2-3-1: con Ciotola-Pepe e Koman che avranno il compito di agire dietro De Zerbi e pronti ad inserirsi negli spazi per pungere. Di Cecco e Dettori a comporre la diga di centrocampo. Confermato in toto il pacchetto arretrato Cosenza, Vaskò, Pecorari e Ghomsi davanti al portiere Gragnaniello. Quello del prossimo week-end sarà l’ottavo confronto ufficiale tra Acori e l’Avellino, cinque pareggi ed una vittoria per parte. Nelle precedenti occasioni sia la formazione irpina che le squadre guidate dal tecnico di Bastia Umbria sono sempre andate in goal: 11 a 12 il bilancio. Altra curiosità, i lupi in casa Acori hanno sempre pareggiato. La cabala gioca a favore dei biancoverdi, Avellino se ci sei batti un colpo!(di Sabino Giannattasio)

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