Calendario d’artista: prevista la presentazione a Pordenone

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Atripalda – Quarta edizione per il calendario d’artista dell’associazione atripaldese Arteuropa realizzato come sempre in collaborazione con l’Hotel Civita. L’almanacco torna ad ospitare artisti da tutta Italia e le presenze fisse dall’Irpinia. Quest’anno ad aderire all’iniziativa sono Anna Magistro, Saverio Cecere, Carlo Sipsz, Gianni Rossi, Enzo Angiuoni, Nadia Lolletti, Augusto Ambrosone, Roberto Gaiezza e Giancarlo Caneva. “Ciascuno ascolta la sua voce occultata nella materia e nei segni profondi, millenari, incisi sulla pelle del tempo” – spiega il critico d’arte Gaetano Romano che ad ogni artista dedica un proprio pensiero: “Giancarlo Caneva sembra spaziare dall’infanzia della vita per resuscitare accordi e percorrenze: suoni, fascinazioni, sortilegi di forme semplici e di colori pastello che descrivono paesaggi favolistici in cui smarrirsi. Saverio Cecere sviluppa nello spazio la crescita di corpi geometrici sfaccettati di luci e colori: dinamici nel vortice inesplorato dell’universo. Gianni Rossi, tra memorie sedimentate e i suoi rossi pompeiani, esplora come un viandante spaesato terre sconosciute, tra l’astratto e geometrico tra la volontà di destrutturare la visione e quella di renderla ancora pulsante di emozioni, di vita. Nadia Lolletti, tra luci e scenari surreali, decanta le sue febbrili apparizioni, di paesaggi intimi custoditi nella visione di ricordi arcaici ma anche dinamici, frementi di vita metropolitana. Augusto Ambrosone adopera, invece cromatismi pulsanti di parvenze misteriose, di nere notturne presenze, di maschere sacrificali, di luci esoteriche. Enzo Angiuoni, felice nei suoi grovigli alchemici di colori disseminati sulla superficie che li accoglie e li disloca, corre dove la febbre delle apparizioni s’annuncia, dove il colore richiama suggestioni della pittura di questo secondo Novecento inquieto, tra informale e gestualità, tra libertà e innovazione. Anna Magisitro decanta forme, anzi volti che incastonati come pietre preziose nella materia, svelano i percorsi mentali di un limpido azzurro che li accompagna. Carlo Sipsz, fra pittura, scultura, ceramica alchemica cesella le sue materie preziose, le sue materie preferite, slabbrate e infuocate, percorse da fremiti di segni pulsanti. Roberto Gaiezza rappresenta invece un alfabeto di colori dall’alba livida al tramonto. Tinte e forme ispirate alla natura e che esaltano la scena terrena”. Le opere sono esposte nei saloni dell’Hotel Civita di Atripalda. Il calendario sarà presentato nei prossimi giorni alla fiera internazionale di arte contemporanea di Pordenone.

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