Avellino – La Scandone si congeda dall’Eurolega come meglio non si può, ovvero con una vittoria in quella che è stata una splendida giornata di sport. Pala Del Mauro non pieno come nelle grandi occasioni ma caldissimo e accogliente con la squadra, per quella che è stata l’ultima passerella dei lupi sul palcoscenico più importante e prestigioso che il team biancoverde abbia mai calcato. Con la vittoria per 79-75 contro il già qualificato Cibona Zagabria l’Air si concede il lusso di lasciare la manifestazione con un sorriso, tra tanti cori, sentitissimi applausi e qualche momento di commozione per il presidente Ercolino, acclamato a gran voce da un pubblico che ha ritenuto quantomeno ‘doveroso’ ringraziarlo per la splendida esperienza vissuta tra le grandi d’Europa. La partita, che dal punto di vista della graduatoria finale valeva poco o nulla, non ha avuto molto da raccontare ma ha confermato in toto quelle che sono le qualità dei giocatori del roster irpino. Priva di Cinciarini (dolore al collo, ci sarà sicuramente contro Caserta) e con Best che dopo aver giocato 6 minuti si è seduto in panchina, la Scandone ha trovato in un convincentissimo e più che propositivo Drake Diener l’uomo della svolta. Per lui 20 punti, tanta aggressività e un’ottima presenza anche in zone del campo non propriamente adatte ad uno del suo ruolo. Il tutto condito finalmente dalla voglia di prendersi più responsabilità. Bene anche Slay (se fosse sempre così aggressivo come lo è stato stasera in un paio di giocate sarebbe titolare inamovibile in qualsiasi squadra di Eurolega) e Williams, che si è diviso il minutaggio con Crosariol (per ‘Big E’ tutto il primo tempo in campo per poi lasciare spazio all’azzurro). La presenza in campo di talenti come Earl Calloway (20 punti anche per lui, il più pericoloso dei croati) e Alan Anderson (14 punti, tanta classe ma la solita testa dura…) ha reso più frizzante e avvincente un confronto altrimenti non certo ‘pepato’ visto che entrambe le squadre hanno inconsciamente stipulato il tacito accordo di giocare con le marce basse per evitare inutili affaticamenti. Se per il Cibona infatti alle porte ci sono le Top16 i lupi hanno preferito mantenersi freschi per quello che sarà uno degli appuntamenti più importanti della stagione, il derby casalingo con Caserta che deciderà di fatto chi tra i due team avrà accesso alle Final 8 di Coppa Italia. Semplicemente più ‘affamati’ i biancoverdi che sin da subito con Tusek hanno messo le cose in chiaro, facendo capire agli avversari che passare al Del Mauro non sarebbe stata una passeggiata. Non un semplice allenamento di lusso, ma una partita vera che i l’Air ha voluto fare sua a tutti i costi, perchè sono proprio le vittorie la migliore medicina contro le recenti delusioni ed è attraverso di esse che si costruisce una solida mentalità ‘da grande’. Premiato il pubblico sugli spalti, che è stato il vero spettacolo nello spettacolo per quello che più che un match è stato un tributo e un saluto al più prestigioso torneo di pallacanestro per club. L’amarezza per quel supplementare perso a Zagabria ora è forte, perchè con quella vittoria – accarezzata e poi sfuggita via proprio all’ultimo e condita da qualche ‘problema’ del tavolo locale – la Scandone sarebbe nelle top16. E se una matricola riesce ad arrivare ad un millimetro da un obiettivo così importante, per una sconfitta subita in uno dei templi del basket mondiale, significa che davvero qualcosa di buono sotto c’è.
Ora tutti gli sforzi saranno concentrati sul campionato, dove Warren e compagni stanno continuando a vivere di alti e bassi. Le potenzialità e la bontà del gruppo non sono in discussione, ora però servono i due punti per far si che quello dato all’Eurolega non sia solo un caloroso addio, ma un sincero e speranzoso ‘arrivederci’.(Di Giuseppe Matarazzo)
AIR AVELLINO – CIBONA ZAGABRIA 79-75
(13-18; 28-18; 12-15; 26-14)
Air Scandone Avellino: Warren 12, Radulovic 7, Porta 7, Best, Crosariol 2, Lisicky 2, Slay 10, Tusek 5, Williams 14, Diener 20.All:Markovski.
Cibona Zagabria: Homan, Kus 8, Prkacin 17, Troha 3, Andric 8, Calloway 20, Sundov 5, Zubcic, Princ, Rozic, Anderson 14.All:Perasovic
Arbitri: GARCIA ORTIZ, JOSE RAMON (ESP), ZAMOJSKI, JAKUB (POL), KOROMILAS, ELIAS (GRE)
