Partito socialista – La lettera di Riccio agli iscritti

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dal segretario del Ps Marco Riccio agli iscritti del partito: Cari compagni, sulla stampa di ieri ho dovuto assistere all’ennesima aggressione nei confronti del nostro partito. Con franchezza devo dire che non avrei voluto rispondere, perché ad attacchi simili solitamente non rispondo. Il risalto mediatico e le ventilate ipotesi di “scissione” mi impongono però di fare chiarezza, al fine di tranquillizzare innanzitutto voi tutti ma anche l’opinione pubblica. Nel nostro partito non ci sarà alcuna scissione, chi è socialista, è e resterà nel nostro partito, nato dalla Costituente, che ha determinato l’unità dei Socialisti Italiani i quali rappresentano in questo Paese, senza se e senza ma, il grande Partito Socialista Europeo. Sono stati tanti gli attacchi mossi al partito in questo documento, ai quali risponderò con i fatti e nelle sedi di partito. Voglio solo, per l’ennesima volta, fare chiarezza sulla linea politica a cominciare dalla ipotetica confusione sulla stessa. Ho più volte ripetuto in pubblico e negli organi di partito che i socialisti hanno una linea politica chiara,anzi chiarissima: il Partito Socialista da sempre si è collocato per scelta, convinzione, condivisione, storia, tradizione nella sinistra socialista, riformista ed europea. Da subito e cioè, da quando sono diventato Segretario di questo partito, ho chiarito che avremmo lavorato per cercare di costruire una coalizione di centro sinistra moderna, in grado di dare nuove prospettive alla nostra Irpinia. Tutto ciò, ogni giorno che passa, diventa però sempre più difficile perché quello che dovrebbe essere il partito di riferimento della coalizione è impegnato in altre questioni, interne ed esterne, ed evidentemente non ritiene di dover mettere al primo punto della sua agenda la costruzione di una forte coalizione. Ciò, mi rendo conto, ha fatto ritenere ad alcuni esponenti del nostro partito che costruire la coalizione di centro sinistra significava rinunciare alla nostra autonomia e schiacciarsi sulle posizioni del Partito Democratico al quale evidentemente svendere la storia del Partito Socialista . Tutto questo non è avvenuto e non avverrà perché, certo di rappresentare il pensiero di voi tutti, chiarisco senza tentennamenti, che la dignità, la storia e l’orgoglio socialista non sono ne in vendita ne in svendita. Noi continueremo a lavorare lungo questa strada ma, chiarisco ancora una volta a chi è “in attesa” sull’uscio del PD, che l’unica possibilità di costruire un’intesa resta nella condivisione delle decisioni, nel rispetto reciproco e nella pari dignità. Se questo non sarà possibile i socialisti andranno da soli o con tutte quelle forze politiche che ne condividono il progetto programmatico e politico. In queste ore stiamo lavorando per costruire una lista forte, stiamo per avere adesioni importanti al partito che ne rafforzeranno non solo il consenso ma anche la capacità progettuale. Io, compagni, andrò avanti certo che il risultato elettorale ci darà ragione; sono convinto che il lavoro che in questi giorni molti dirigenti del nostro partito stanno svolgendo con sacrificio, ci consegnerà un grande risultato. Concludo questa mia missiva rivolgendo un appello a tutti voi, affinché tutti uniti si riesca ad essere punto di riferimento dei giovani, delle donne, degli operai, delle associazioni e del mondo della cultura di questa provincia.

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