‘New Look’ nel 2009 per l’Avellino di Pugliese. L’opera di restyling, avviata da Francesco Maglione con l’arrivo di Campilongo in panca prima, l’ingaggio di Ghomsi in campo, sta proseguendo in questa sessione invernale del mercato con tre colpi ufficializzati in nove giorni. Il ritorno dell’avvocato ha riportato ottimismo nell’ambiente, dopo le prime fallimentari giornate sotto la gestione Incocciati.
La ‘macchina’ biancoverde necessitava di correttivi, di quelle pedine che potessero completare un organico monco e dare una mano ai lupi per ottenere una salvezza che oramai manca da troppo tempo. Dopo l’arrivo del bomber Ferdinando Sforzini giunto alla corte del tecnico di Fuorigrotta lo scorso 5 gennaio, ecco altri due rinforzi: Dario Venitucci giunto nell’organico irpino per dare maggiore qualità alla linea mediana e Francesco Cosenza granitico difensore che i lupi hanno sottratto all’agguerrita concorrenza del Grosseto.
Il ‘rimodellamento’ della rosa non è terminato qui, anche se per il momento l’attività in entrata deve subire giocoforza un brusco stop.
Il D.S Vincenzo Giuffrè, al quale è stato affidato il compito di piazzare gli esuberi non è ancora riuscito a sfoltire i ranghi. Al momento le uniche cessioni sono rappresentate dal prestito di Diego Matarazzo all’Aversa Normanna e dall’addio di Ciro Sirignano passato a titolo definitivo alla Sambenettese.
Piuttosto poco, visto che ci sono ancora da collocare l’escluso Riccardo Corallo, Marco Ascenzi, Andrea Gaveglia(Ternana e Lanciano su di lui), il baby Michele Forani a cui sono interessate Vigor Lamezia, Pistoiese e Sambonifacese, Fabrizio Romondini (Perugia, Arezzo, Juve Stabia, Taranto e Marcianise in fila). Immobilismo che fa perdere sicuramente tempo prezioso.
Cinque giocatori che non rientrano nei piani, ma che al momento bloccano le strategie in entrata dell’ex dirigente di Taranto e Savoia intenzionato a mettere a segno un altro colpo. Un ultimo tassello da inserire nel mosaico, anche se suller caratteristiche del giocatore si sta ancora riflettendo: una punta di peso(Christian Stuani, già bloccato dalla Reggina); oppure un elemento veloce ed imprevedibile in grado di permettere a Campilongo di cambiare in corso d’opera (Nello Cutolo del Perugia-Daniele Martinetti dell’Arezzo). La classica ciliegina sulla torta, per un mercato, con l’avvento di Maglione, che finalmente come non succedeva da anni in cadetteria è stato svolto all’insegna della programmazione. Con acquisti mirati e congeniali per una formazione che sta cercando nonostante qualche difficoltà a rialzare la testa.
In attesa di reintegrare nella lista il brasiliano Anderson Babù, la ‘perla nera’ che a causa di un brutto infortunio nell’amichevole estiva con la Cavese non ha potuto dare il proprio contributo. Questo nuovo lupo ha fisicità con Cosenza e Sforzini, qualità con Venitucci e De Zerbi. Perché proprio il fantasista bresciano rappresenta il primo colpo di questo inizio d’anno.
Adesso, bisogna sfoltire i ranghi: 30 giocatori sono piuttosto troppi. Toccherà al giovane dirigente fare il proprio dovere prima della chiusura delle trattative.
In modo da permettere a quello che è il vero e proprio ‘Deus ex machina’ di rendere una squadra, rinata sotto la gestione del ‘vecchio’ bomber irpino ancora più competitiva.
Non ci resta che attendere, ma finalmente dopo le ultime delusioni è possibile farlo con fiducia. Il coltello è divenuto sciabola ed anche contro Empoli e Livorno si potrà lottare alla pari.
L’impresa salvezza è possibile. (di Sabino Giannattasio)
