Basket – L’Air si impone contro Pesaro: Final8 sempre più vicine

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Avellino – Convincentissima vittoria della Scandone che torna a sorridere sul campo amico del “Del Mauro”. Una prestazione importante quella che ha permesso ai lupi di imporsi per 82-78 contro la Scavolini Spar Pesaro, diretta rivale per l’accesso alle Final8 e ai playoff. Questa volta il terzo quarto (uno degli handicap dei biancoverdi in questo avvio) è diventato un prezioso alleato per la rimonta e il successo finale, con tutti gli elementi del roster a dare il proprio contributo. Nei primi due quarti il match è sicuramente stato meno spettacolare e il basso punteggio (28-30 dopo 20′) è stata la risultate di due difese attente e in generale di due team ben consapevoli dell’importanza dello scontro e del suo peso specifico in ottica futura. Akindele da una parte e soprattutto Williams dall’altra hanno con la loro presenza alterato molti tiri, contribuendo in maniera sostanziale al mantenimento di uno scarto contenuto. Poi quando Akindele ha commesso – commettendo una grave ingenuità – il suo terzo fallo in 18′(tecnico) l’ago della bilancia si è spostato tutto a favore di Avellino, con coach Zare Markovski semplicemente perfetto nella gestione dei quintetti. Nel terzo quarto il macedone ha fatto letteralmente impazzire il suo diretto rivale Sacripanti, prima cavalcando il pick and roll centrale tra Best (un professore, 8 punti e 8 assist uno più bello dell’altro) e Williams (8 punti, 7 rimbalzi e tantissima sostanza) poi sfruttando i missmatch in mezzo al campo: dopo aver abbassato il quintetto (Porta-Best-Diener-Cinciarini- Williams) l’ha ri-alzato portando Warren ala piccola, Tusek ala grande e Crosariol centro. Con la difesa ospite che cambiava su tutti i blocchi i lupi hanno cercato con insistenza la soluzione facile, ovvero il missmatch derivante dall’accoppiamento dopo il cambio tra Tusek e Ramel Curry, con quest’ultimo praticamente impotente e incapace di difendere in post contro il ben più grosso ed esperto sloveno. Azzeccatissima la mossa Crosariol: il lungo della nazionale ha continuato il lavoro fatto da Williams, riempiendo gli spazi in difesa e aprendoli in attacco con tagli precisi e puntuali, sempre serviti al meglio dal generale Travis Best, che ha ‘scherzato’ il povero Max Stanic, marcatore diretto con zero possibilità di riuscire nel proprio compito. Tusek alla fine scriverà 21 alla voce punti, mentre Crosariol risulterà dominante con 11 punti, 4 rimbalzi, 3 stoppate e con una presenza assolutamente da rispettare in mezzo al campo.
Tutti sono stati messi in condizione di esibirsi al meglio, il ‘Sistema’ ha funzionato alla perfezione e gli ospiti poco o nulla hanno potuto contro la maggiore ‘stazza’ irpina. Hicks, Hurd e lo stesso Curry sono stati davvero pericolosi in attacco (20 punti per l’ex di turno, la solita classe) ma in difesa sono stati travolti dall’esecuzione biancoverde. A tenere in piedi la Scavo-Spar fino alla fine è stato un sontuoso Carlton Myers, 18 punti e una classe purissima distillati in poco più di 20 minuti.
Con questa vittoria e in attesa degli altri esiti di giornata Avellino si sente molto più vicina alla conquista delle Final 8, per un ritorno a Bologna che avrebbe un valore doppio dopo l’impresa dello scorso anno perchè dimostrerebbe una volta di più la qualità e la bontà del progetto Scandone.

La cronaca: Avellino propone Best, Warren, Cinciarini, Tusek e Williams. Pesaro parte con Stanic, Curry, Hicks, Hurd e Show. L’Air sigla il primo 5 a 0 dell’incontro, a cui segue uno 0-7 di marca ospite. La tripla del neo-entrato Lisicky mette la partita sui binari della parità (10-10 dopo 6′). Williams dopo una serie di buone giocate difensive inizia a pungere anche in attacco e la partita resta in equilibrio, poi Curry e Akindele siglano un nuovo miniparziale per la Scavolini, che chiude il primo quarto avanti di 5 (17-22 dopo 10′). Buon impatto di Crosariol in apertura di secondo quarto e l’Air torna ad un possesso di distacco (21-24 dopo 13′) ma uno scatenato Myers con 4 punti in fila trascina i suoi al massimo vantaggio (+7, 23-30 dopo 17′). La Scandone rischia di sbandare ma Cinciarini e Best riescono a ricucire il gap a fil di sirena e si va al riposo lungo con il match in perfetto equilibrio (28-30 Pesaro dopo 20′). Nella terza frazione l’Air dà il meglio di se, approfitta dei problemi di falli dei lunghi ospiti e comincia a cavalcare Eric Williams, perfettamente innescato dalle magie di Travis Best. Cinciarini segna dalla lunga con la schiacciata di Williams i lupi tornano nuovamente a 2 possessi di vantaggio (39-34 dopo 25′). Curry e Myers reagiscono all’offensiva biancoverde, ma negli ultimi 5′ del quarto i padroni di casa sono praticamente perfetti in attacco, dove tutti toccano palla e dove si cerca con continuità la soluzione migliore. Crosariol scalda il pubblico con delle schiacciate mostruose mentre uno straordinario Tusek inizia a martellare il canestro: la Scavo-Spar si apre in difesa e Avellino vola sul +11 (54-43 dopo 30′). Nell’ultimo periodo i lupi per resistere alla press degli ospiti mantengono il doppio playmaker in campo e amministrano fino alla fine, quando poi una serie di banali errori regalano a Curry la palla per l’insperato -3 (76-73 dopo 38′). A questo punto i designati per andare in lunetta sono Warren e Tusek, entrambi si dimostrano infallibili e Avellino riesce così ad ottenere il meritato successo interno, intascando due punti molto probabilmente decisivi per il ritorno alle finali di Bologna. (di Giuseppe Matarazzo)

Air Scandone Avellino – Scavolini Spar Pesaro 82-78
(17-22; 28-30; 54-43; 82-78)

Air Scandone Avellino: Warren 12, Radulovic 3, Porta 5, Best 8, Cinciarini 9, Crosariol 11, Lisicky 3, Iannicelli, Tusek 21, WIlliams 8, Diener 2.All: Markovski.
Scavolini Spar Pesaro: Tommasini, Zukauskas, Stanic 6, Curry 20, Nardi, Akindele 2, Myers 18, Hicks 17, Shaw 6, Amici, Gianpaoli, Hurd 9.All: Sacripanti.
Arbitri: Fabio Facchini – Massimiliano Filippini – Davide Ramilli

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