Avellino, 20-30-40 per cento: parte la caccia allo sconto più basso

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Parte oggi ad Avellino la stagione dei saldi invernali 2009.
La caccia allo sconto in Campania è partita ieri a Napoli, subito seguita a ruota dal nostro capoluogo, anche se in realtà è bastato guardarsi in giro per vedere spuntare dalle vetrine prezzi ribassati subito dopo il giorno di Santo Stefano. Nonostante parte dei commercianti avellinesi abbia lamentato l’anticipo di una settimana dalle svendite, sono stati molti i negozianti che hanno preferito partire subito con le promozioni e prezzare già da qualche giorno la merce esposta al prezzo di saldo.
Ma a parte le polemiche tutto è pronto per la corsa agli acquisti promozionali di fine stagione. Dopo il flop natalizio che ha visto spadroneggiare beni di lusso per i più fortunati, la maggior parte dei consumatori, che questo Natale hanno preferito optare per regali poco costosi, potranno rifarsi per i prossimi 90 giorni.
Secondo le statistiche circa il 75 per cento dei consumatori ha aspettato i saldi per fare acquisti. I risparmiatori si concentrano soprattutto nel mezzogiorno, circa l’85 per cento, contro il 69 per cento registrato al nord e un 72 per cento al centro. Per quanto riguarda il “budget” acquisti, il 62 per cento è orientato a spendere fino a un massimo di 300 euro; solo il 10 per cento spenderà oltre i 400 euro mentre il restante 28 per cento ha dichiarato di “non sapere” ancora quanto spenderà per gli acquisti in saldo. Tra i prodotti di maggior interesse, capi di abbigliamento e calzature, a seguire articoli sportivi e pelletteria. Continuano ad essere le donne i consumatori più interessati ai saldi. Il 64 per cento dei negozianti intervistati dichiara, infatti, che la maggioranza dei clienti è costituita da donne. Stando ai commercianti, invece, oltre il 75 per cento del campione attribuisce “molta importanza” al periodo dei saldi in termini di fatturato ma la maggior parte del campione (oltre il 70 per cento) prevede una flessione rispetto allo scorso anno. Pessimismo, dunque, per gli addetti ai lavori secondo i quali i saldi non aiuteranno a bilanciare la stasi degli ultimi mesi del 2008. Per i negozianti intervistati, inoltre, il 70 per cento dichiara che la maggioranza degli acquirenti in periodo di saldi sarà “cliente abitudinario” mentre pochi saranno “clienti occasionali”. Stando alla indagine promossa dal Centro Studi Cidec, i ribassi più forti, del 30 o 40 per cento, si registreranno in genere nei settori dell’abbigliamento e delle calzature. Ribassi fino al 15 per cento per la pelletteria. Per quanto riguarda la tecnologia se le indagini non prevedono vendite promozionali, ad Avellino i rivenditori di prodotti Hi Tech già sono partiti con il “Fuori tutto”.
In generale per i saldi si prevedono lievi segnali di ripresa rispetto al periodo natalizio, un trend da incoraggiare a causa del periodo stagnante che vive il commercio e che incide negativamente sull’intera economia.
Gli sconti saranno alti già dai primi giorni, intorno al 40 per cento. Saranno sconti invitanti anche per la Confesercenti provinciale che stima però percentuali di sconto più basse, almeno all’inizio, intorno al 20-30per cento, senza escludere in questo discorso le grandi firme che punteranno “alto” già dalla prima settimana.
Come sempre l’Unione Nazionale Consumatori avverte: “Occhio alle truffe”.
In primo luogo sarebbe meglio preferire i saldi di articoli venduti in pochissimi numeri e taglie, che sono quelli più seri e, generalmente, i più convenienti, trattandosi di merce residua di cui il negoziante ha interesse a disfarsi (per esempio, pochi numeri dello stesso tipo di scarpe). Diffidare poi di chi apre un saldo dopo una vendita promozionale. Per i capi di abbigliamento accertarsi che la composizione eventualmente dichiarata nel cartellino d’accompagnamento corrisponda a quella dell’etichetta vera e propria del prodotto. E ancora. Non comprare capi d’abbigliamento che non hanno l’etichetta di composizione e preferire quelli che hanno anche l’etichetta di manutenzione, ovvero le istruzioni per il lavaggio o pulitura, che è un riscontro affidabile di quella di composizione. Preferire i prodotti di marca nota, che nel settore dell’abbigliamento danno più affidamento, ma fare attenzione alla veridicità del marchio esposto, perchè vi sono marchi che imitano nelle fattezze o in qualche elemento quelli più noti. Ultimo suggerimento: controllare sempre le taglie quando si tratta di un capo d’abbigliamento a due pezzi, se è venduto a prezzi stracciati e se non è ammessa la prova di indossabilità, poiché potrebbero essere due taglie diverse.

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