Botti e firme di Fine Anno in vista delle alleanze future

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– di Luca Guarracino – Alta Irpinia in fibrillazione per le prossime scadenze alla Comunità Montana e al Consorzio Servizi Sociali. Si susseguono appuntamenti, limature e riposizionamenti per approdare alla presidenza della C.M, di Calitri e al Piano di Zona di Lioni. Da una parte, l’accordo tra il Pdl e i demitiani, dall’altra il Partito democratico. Nelle ultime ore circola con insistenza la voce di un documento proposto dal coordinatore provinciale Milanese sulla ratifica dell’accordo con i demitiani negli Enti intermedi e non, che non ha trovato ancora il “consenso” degli amici del leader di Nusco. E’ una voce che gira tra gli addetti ai lavori impegnati in queste ore per trovare numeri e percentuali per approdare alle poltrone più ambite. Le strategie dei partiti dopo il “buco nell’acqua” dei demitiani al comune di Lioni teso a scalzare Rodolfo Salzarulo in procinto ad ore alla nomina della nuova giunta, sono indirizzate pertanto a posizionare, anche in vista delle scadenze elettorali di giugno, gli uomini di apparato e i fedelissimi nel puzzle dei delicati meccanismi dei collegi provinciali e non solo. Le indiscrezioni delle ultime ore confermano una battaglia all’ultimo voto alla Comunità Montana Alta Irpinia dove l’uscente Giuseppe Di Milia dovrà difendere a denti stretti la poltrona di presidente mentre al Consorzio Servizi Sociali il nome indicato dal patto Pdl – demitiani del sindaco di Nusco Giuseppe Del Giudice probabilmente non ricandidato alla guida del comune, trova resistenze nella coalizione dei delegati del Partito democratico. In queste ore si susseguono incontri e tentativi di promesse per far pendere la bilancia da una parte o dall’altra e nonostante le cime imbiancate, sale la temperatura tra i diversi schieramenti. E dopo la caduta di Andretta, il tentativo di Lioni, le resistenze di Montella e le incertezze provenienti dalle risicate maggioranze in alcuni comuni, l’Alta Irpinia si conferma ancora una volta terreno di “sortite” e tradizionalmente il campo di battaglia della politica da anni impegnata nel controllo della cosa pubblica. Le avvisaglie dure delle prossime amministrative si susseguono a colpi bassi e senza nessun risparmio di energie. Sarà insomma un Fine Anno e un inizio 2009 davvero con i botti se si considerano anche i rinnovi delle Comunità Montane Ufita, della Terminio Cervialto e Irno Solofrana , Partenio – Vallo di Lauro. E vale la pena ricordare ai tanti presunti santi dell’agone politico territoriale il detto: “per un punto Martin perse la cappa” sulla falsariga che per una firma in più o in meno, le Istituzioni sono condizionate dagli “umori” della politica e delle alleanze da consolidare. Si salvi chi può!!!

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