Avellino contro la nuova Avellino: a Teramo lupi obbligati a vincere

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Teramo – 7 vittorie, 4 sconfitte (di cui almeno 2 giunte sul filo) e l’unica squadra insieme ad Avellino ad aver seriamente impegnato Siena in campionato. La BancaTercas di coach Capobianco continua a stupire e a ben figurare, soprattutto grazie ad un gioco e ad una confidenza tecnica con pochi eguali anche nella massima serie italiana. Ed è proprio per questa ragione che continuano ad aumentare in maniera esponenziale proprio i fan dell’ex allenatore della Scandone, considerato da molti, addetti ai lavori e non, il miglior giovane a sedere su una panchina di A. I risultati ottenuti hanno infiammato la piazza teramana (il cui palazzo è sempre un catino affollatissimo) e ora questa trasferta per i lupi si prospetta davvero difficile ed insidiosa. Per i biancoverdi è un pò come guardarsi indietro, a circa un anno fa, quando erano Radulovic e compagni a fare scalpore. L’Air si è confermata e ora Teramo regge in un certo senso la pesante eredità di ‘sorpresa’ del campionato.
ROSTER – I biancorossi hanno costruito un’ottima squadra, appoggiandosi sull’asse tutto azzurro Poeta-Amoroso. I due, leader carismatici ed emotivi del team, sono stati circondati da giocatori di ruolo e talento tra cui spiccano il cecchino di Utah State Jaycee Carroll (50% abbondante al college da 3 punti), David Moss e il fidato Brandon Brown, Ex di turno. David Moss, vecchia conoscenza di Capobianco che l’aveva a Jesi, si sta rivelando un giocatore intelligente e completo capace di dire la sua anche in difesa contro avversari di primo livello. Il duello con Warren promette scintille.
NUMERI – Teramo, proprio come Avellino lo scorso anno, occupa il secondo gradino del podio (dietro l’inarrivabile Siena) di moltissime ed interessanti classifiche speciali. Innanzitutto è seconda per assist (14,4 a partita) e per valutazione (oltre 108) ed è terza per punti segnati (84,9). La BancaTercas è una squadra che ha sempre amato correre ma quest’anno coach Capobianco è riuscito a dotare la sua squadra di una maggiore bidimenisonalità, mantenendo alta l’intensità anche quando i ritmi sono più blandi.
Andare a vincere a Teramo, dunque, è tutto tranne che semplice e i numeri non sono che una mera conferma. In casa Scandone è tutto da verificare: c’è da vedere chi rimarrà fuori nelle rotazioni degli USA e quale sarà soprattutto la risposta delle squadra ai fischi e alle critiche piovute in seguito alla sconfitta con Udine. L’Air quest’anno si sta confermando come una squadra da esportazione (3 vittorie su 5), complice anche l’inopinata e assolutamente inopportuna pressione che c’è al Del Mauro, in un ambiente che appare comunque prevenuto e troppo facile al ‘fischio punitivo’. Criticare è leggittimo (specialmente quando si perde con tutto il trenino di coda del campionato dopo esser stati abbondantemente avanti) ma scagliare ingiurie contro i giocatori (specialmente gli americani) non è mai produttivo. Paradossalmente, in campo avverso la Scandone gioca meglio e questo è un dato assolutamente preoccupante. Ma ora, aldilà di tutte le riflessioni che questo dato dovrebbe far fare al pubblico irpino (da sempre immaturo, in tutti gli sport) deve andare in secondo piano perchè per i biancoverdi ora l’unica cosa che conta sono i 2 punti o anche il secondo dei tre obiettivi stagionali posti dalla società, ovvero il ri-approdo nelle finali di Coppa Italia, rischia di essere compromesso.

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