L’associazione “Avellino non Conforme” ha esposto dinanzi al castello Longobardo e al palazzo comunale due striscioni che sicuramente non saranno sfuggiti all’occhio dei passanti. Gli striscioni riprendono e continuano a cavalcare la polemica seguita alla visita di Vittorio Sgarbi nel capoluogo irpino e alle dichiarazioni rilasciate da quest’ultimo in merito alla scala che sovrasta la struttura di piazza Castello. “La rampa di accesso – si legge nella nota – è certamente un’opera moderna e anche fin troppo all’avanguardia per essere accosta ad un monumento tra i più vecchi e significativi della storia di Avellino. Dovevano essere adottati altri progetti , certamente più economici e meno dispendiosi, casomai consultando anche più di un architetto per ricercare la soluzione più adatta al caso. L’associazione culturale Avellino non Conforme, emanazione di Casa Pound Italia, chiede, ai politicanti di turno e a qualsiasi uomo di cultura che ha a cuore la storia e le tradizioni cittadine che si tramando da padre in figlio , di non lasciare che la nostra città venga umiliata dai vari protagonisti di turno, esponenti di spicco della classe politica televisiva. Tuttavia, invitiamo le Istituzioni, soprattutto l’assessore alla Cultura Salvatore Biazzo, a difendere, a spada tratta, la nostra storia con intelligenza, serietà e soprattutto amore”.
Redazione Irpinia
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