La lettera – Alaia: “Il valore della ricerca scientifica”

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Di seguito pubblichiamo la lettera inviata dal sindaco di Sperone Salvatore Alaia dal titolo: Mi sono sempre chiesto quanto fosse grande il valore della ricerca scientifica.
La risposta è : immenso. E questo concetto non richiede nemmeno un approfondimento perché la risposta è, in senso tautologico, insita nel significato di valore della ricerca che merita però un’analisi per ciò che riguarda gli autori della ricerca stessa. In ITALIA la ricerca scientifica rivela una situazione di forte ritardo sia rispetto ai principali paesi industriali che ad alcune economie europee di minori dimensioni come quella svedese e finlandese. Per quanto riguarda gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, l’Italia mostra un ritardo non solo rispetto al Giappone e agli Stati Uniti, ma anche rispetto ai paesi europei; valori inferiori a quelli italiani si riscontrano solo per Spagna, Portogallo e Grecia. E sebbene la massa degli investimenti risulti limitata rispetto alle esigenze della ricerca e alle potenzialità del nostro PAESE, le strutture operanti nel settore sono, invece, di grande livello. Uno dei casi emblematici è quello del CROM di Mercogliano – acronimo di Centro Ricerche Oncologiche Mercogliano – che rappresenta, sicuramente, una eccellenza nel campo degli studi sulle malattie tumorali grazie soprattutto all’importante risultato conseguito attraverso l’individuazione in una proteina che regola il ciclo cellulare pRb2/p130, un fattore prognostico dei sarcomi umani. Un lavoro che ha coronato l’impegno di tanti ricercatori, di un’equipe di giovani scienziati che grazie alla tenacia, all’impegno e all’amore per la ricerca, hanno centrato un obiettivo importante di valore strategico in campo scientifico. Ed è per questo che voglio esprimere a nome mio e, credo, a nome di tutti un ringraziamento ai ricercatori del mondo, dell’Italia e in particolare del CROM di Mercogliano per il loro amore per la ricerca che è essenzialmente l’amore per la vita. Un lavoro, quello della ricerca, condotto nell’anonimato e nel silenzio.. Ma la voce del silenzio è quella del sorriso che accende la speranza, la speranza di chi soffre, di chi aspetta risposte per accarezzare l’idea di una vita migliore… E il silenzio è quello del Prof. Mario Santangelo, del Prof. Giuseppe Castello, del Prof. Antonio Giordano, del prof. Nicola Normanno e dei tanti giovani impegnati e abituati a lavorare con grande umiltà nel rispetto della dignità dell’uomo. Grazie di cuore e soprattutto auguri affinché il vostro lavoro illumini l’esistenza dell’umanità con traguardi prestigiosi che un giorno possano decretare la sconfitta di un male oscuro che oggi, malgrado i successi, fa ancora paura.

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