Industria e agricoltura le basi su cui fondare lo sviluppo irpino

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L’Irpinia può crescere e la forza da cui ripartire, nonostante la crisi, è l’industria. “Sarebbe opportuno aprire un vero dibattito sulle reali possibilità di rilancio dell’occupazione del nostro territorio. L’ industrializzazione va bene, ma perchè non puntare anche su una forza lavoro, come quella dei lavoratori agricoli? Noi della Fai Cisl – afferma Carlo Colarusso, segretario generale della categoria – riteniamo estremamente positivo quanto appreso sul percorso di industrializzazione della nostra provincia. Dico questo con la stessa e ferma convinzione di quando, negli anni passati, i lavoratori agricoli sono stati in prima linea nelle azioni di sciopero e nelle tante manifestazioni a sostegno degli insediamenti industriali nella nostra provincia. Ciò perchè si sarebbe messo in circolazione un reddito maggiore, necessario per uno sviluppo globale dell’economia della nostra Irpinia. Pensiamo che sarebbe un errore escludere una simbiosi industria-agricoltura. Riteniamo quindi che le attività industriali dovrebbero collegarsi con quelle tradizionali (agricoltura, artigianato oltre alle piccole industrie) puntando così ad incremento di reddito. Ci auguriamo, però, che anche i problemi del comparto agricolo, considerato fino a qualche tempo fa il settore “primario” non vengano trascurati. Noi pensiamo – continua Colarusso – che l’agricoltura debba agganciarsi all’industria”. Per il settore agricolo occorrono concreti incentivi e programmi, (PSR 2007/2013) collegando la produzione alle esigenze delle aziende industriali presenti sul territorio. “Sembra strano, ma è così nonostante il nostro territorio ha le potenzialità produttive, queste aziende lavorano prodotti provenienti da altre aree del paese e, in alcuni casi, addirittura dall’estero. Una politica economica attenta, che valorizzi le produzioni non necessariamente industriali, ma che con l’agricoltura, potrebbero camminare insieme lungo il binario della ripresa “in Irpinia”- sostiene Colarusso – non vanno sottovalutate le piccole aziende interessate alla lavorazione dei prodotti agricoli (nocciole, vino, latte, carni olio) che dovrebbero essere incrementate puntando ad una migliore politica di scelte. Ecco perchè riteniamo importante l’impegno di tutti per lo sviluppo industriale in Irpinia. Ecco perchè non va dimenticato il settore agricolo che può contribuire allo sviluppo economico complessivo della nostra realtà provinciale”.

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