Monteforte – Estorsione, il Riesame ridimensiona le ordinanze emesse

0
494

Il collegio del Riesame di Napoli, VIII sezione penale, ridimensiona le ordinanze di custodia cautelare emesse a metà novembre nei confronti dei fratelli Nicola e Pasquale Galdieri, Beniamino Pagano, Carlo dello Russo e Francesco Santulli, per una presunta tentata estorsione nei confronti dell’imprenditore Pecchia, titolare di una azienda di lavorazione marmi a Monteforte Irpino. Il Tribunale giudicante presieduto da Sasso ha confermato l’arresto di Pasquale Galdieri e Beniamino Pagano ed annullata nel merito l’ordinanza nei confronti di Francesco Santulli, bocciando l’ipotesi di concorso nel reato, restituendo quest’ultimo alla sua dignità di persona libera. Anche per Galdieri Nicola e Carlo Dello Russo, c’è stata l’annullamento dell’ordinanza cautelare, ma restano detenuti per altri reati. Soddisfatto dell’esito del Riesame l’avvocato Gaetano Aufiero che insieme ad Angelo Guerriero difendevano Francesco Santulli. “Santulli è stato mandato in carcere per una non lettura degli atti da parte del Giudice che ha firmato l’ordinanza cautelare. – dice l’avvocato Gaetano Aufiero – Non si può arrestare un professionista serio e stimato con tanta leggerezza. Carabinieri e il Pm in questa vicenda grottesca hanno soltanto svolto correttamente il proprio lavoro. Piuttosto è il Giudice per le indagini dottoressa Laviano,che prima di emettere una ordinanza, bene avrebbe fatto, di approfondire la lettura degli atti, cosa non avvenuta, perché proprio presso il suo ufficio, dove ho fatto copia integrale degli atti, non c’era una deposizione dell’imprenditore, che costrinse i giudici del Riesame, quindici giorni fa a dover cadere tutto per inefficacia della custodia. E’ una vicenda che nel complesso amareggia, la giustizia non può arrestare una persona perbene e tenerlo in carcere per un mese. Questo tipo di misura è soltanto scandalosa. Il compito del Giudice è quello di leggere le carte, prima di firmare una ordinanza cautelare, credo che se l’avesse fatto Santulli non sarebbe stato ingiustamente detenuto per oltre un mese presso il carcere di Bellizzi. Non si può gettare fango su professionisti stimati, che vengono accusati soltanto per aver detto all’ imprenditore di restituire una autovettura”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here