Nusco-Centro anziani, inaugurazione con Montemarano, D’Amelio e De Mita

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Nusco – Creare presupposti di sviluppo significa innanzitutto avere un tessuto sociale forte. E’ la convinzione del primo cittadino di Nusco, Giuseppe Del Giudice, che questa mattina ha tagliato il nastro inaugurale della prima residenza sanitaria per anziani, di natura pubblica, presente su tutto il territorio provinciale. All’evento c’erano il Vescovo Alfano, gli assessori regionali alla Sanità, Angelo Montemarano e alle Politiche sociali, Rosetta D’Amelio, il consigliere regionale della Margherita, Mario Sena, l’onorevole Ciriaco De Mita, il senatore Angelo Flammia, il responsabile provinciale Enti locali, Giuseppe De Mita, il direttore generale dell’Asl Av1, Rocco Granata insieme a una rappresentanza dell’equipe sanitaria, Forze dell’ordine, e, ovviamente, la fascia tricolore Del Giudice. Un parterre d’eccellenza per un centro che rappresenta non solo l’unica realtà del genere in Irpinia, ma un clichè di intervento raro su tutto il territorio regionale. Già operativa da circa 7 mesi, dotata di 45 posti letto, la struttura è una realtà dunque già in moto, destinata a coprire i bisogni primari di una fascia sociale molto delicata, quella degli anziani ultrasessantacinquenni. “Il centro per anziani – spiega Del Giudice – sposa un territorio, quello di Nusco e dell’Alta Irpinia in genere, che fa della qualità della vita un orizzonte di crescita”. Punto di eccellenza dell’Asl Av1, la struttura mette a disposizione della delicata fascia di utenza un set di servizi che spaziano dall’assistenza sanitaria a quella sociale: “Una struttura nuovissima dove gli anziani vengono curati e assistiti medicalmente e socialmente, nel pieno rispetto di quel parametro di crescita sociale che noi individuiamo nel rafforzamento del sistema di tutela e protezione sociale, che a sua volta vede negli anziani una categoria da utilizzare come risorsa”. Ma c’è molto di più. Il Comune di Nusco, come il resto dell’Alta Irpinia, ha in programma di traguardare, nel breve termine, altri interventi operativi nel campo del sociale. E’ infatti tutto pronto per la nascita, nel comune altirpino, di un centro Aias rivolto a spastici, bambini, diversamente abili. Il Comune è poi in prima linea per vincere la battaglia che porterà all’apertura del Centro di prima infanzia (destinato ai bambini dai 18 mesi ai 3 anni), finalizzato al completamento del ciclo scolastico. Le pratiche sono al momento in via di sblocco. Non trascurata, ancora, la categoria Giovani: “Presto sarà inaugurata la sede Cpm, una struttura pubblica conferita già da un anno a un’associazione giovanile costituita e composta da 80 giovani di età non superiore ai 18 anni”. L’ambiente è stato adibito a sala prove e luogo di ritrovo per le attività sociali. “E’ così che come Comune intendiamo rispondere al problema della droga – continua Del Giudice – cercando di offrire costruttive alternative al tempo libero da trascorrere davanti ai bar o per strada”. “Sul nostro territorio ci sono, insomma, situazioni di eccellenza ed efficienza organizzativa”, evidenzia il primo cittadino, che assurge ad esempio l’inaugurazione, il prossimo 22 ottobre, del Don Gnocchi a Sant’Angelo dei Lombardi, il centro di riabilitazione neurologica. Insomma, il ‘modello’ Nusco dimostra concretamente che lo Stato sociale è una componente della crescita del territorio, “non una semplice appendice”. (Antonietta Miceli)

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