S. Michele – Renzulli: “La visibilità ha sfasciato il Consiglio”

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S. Michele di Serino – “Mi hanno additato come un padre padrone, ma ora sono vittime della loro congiura”. Ad affermarlo è l’ex sindaco Teodoro Renzulli dubbioso del futuro politico e amministrativo di S. Michele di Serino “…paese rimasto scosso dall’azione condotta da alcuni amministratori chiamati a governare e non affossare le istituzioni”. Sottolinea che chi è stato in balia di tensione politica lo sarà sempre. A Renzulli restano ancora misteriose le cause che hanno unito un gruppo trasversale di consiglieri comunali di maggioranza e minoranza nella volontà di far cadere un’amministrazione a pochi mesi dalla scadenza naturale, abiurando tutti gli accordi morali e politici presi con gli elettori locali, consegnando il paese all’amministrazione ordinaria di un Commissario prefettizio. Ma l’ex sindaco è anche autocritico. “Ho commesso degli errori per il mio carattere impulsivo, ma ho sempre cercato di instaurare un dialogo rasserenante e costruttivo nell’intento di superare i contrasti di opinioni, di conciliare le discordie ed affrontare i problemi nella loro reale dimensione”. Ricorda che i conflitti tra i consiglieri sono venuti a galla con l’attribuzione delle cariche amministrative che hanno sancito la volontà di un maggior peso politico e la visibilità personale all’esterno. Però oltre alle polemiche ci sono state le opere, tra l’ altro finanziate, che l’ amministrazione ha programmato prima della sua sfiducia e ancora non attuate del tutto col rischio di vederle appaltate per la fine del 2009 e realizzate nel 2010. per questa ragione Renzulli sollecita che si dia il via libera agli appalti per fondi di 2milioni e 800mila euro.

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