Avellino – Nonostante gli acciacchi i Verdi ci sono e ci saranno alle prossime amministrative. Incassati i colpi che hanno destabilizzato l’unità del partito sia a livello nazionale che locale, il Sole che Ride è pronto al rilancio. In prima fila il presidente provinciale Gianluca Festa che, senza ma e senza se, ha affermato a gran voce: “Alla competizione primaverile per il rinnovo del parlamentino avellinese, i Verdi presenteranno un proprio progetto”. Un rumore destinato a fare eco. Non si sbottona Festa, ma assicura la presenza del partito ambientalista anche per quanto riguarda la corsa a Palazzo Caracciolo. E se poi si vuol pensare in grande…c’è anche la scalata alle Europee.
Quale sarà il ruolo dei Verdi durante la prossima campagna elettorale?
“Sicuramente ci saremo. Abbiamo chiesto la ripartizione dei tavoli di concertazione per quanto riguarda la Provincia, il Comune capoluogo ed il Comune di Ariano. Relativamente a Piazza del Popolo abbiamo in cantiere un nostro progetto. Per Provincia e Comune di Ariano siamo disponibili ad ogni margine decisionale di alleanza e quindi aperti al dialogo”.
Un progetto, quello al Comune di Avellino, che la riguarderà in prima persona?
“Vedremo…ma a breve ufficializzeremo il tutto”.
Dopo gli scossoni all’interno del partito, come intendono riorganizzarsi i Verdi irpini?
“La crisi del partito si è avvertita dapprima sul piano nazionale e poi si è ripercossa su tutti i livelli. Non è un periodo florido ma di certo sapremo come uscirne. Abbiamo da affrontare importanti appuntamenti che vanno dalle amministrative fino alle Europee e non dovremo farci trovare impreparati. L’obiettivo è quello di creare riferimenti territoriali a quanti sono disorientati dalla politica”.
Il vostro impegno sul territorio irpino si è manifestato su più fronti: dall’emergenza a Pustarza a quella dei rifiuti in città. Ma qual è la natura dei Verdi?
“Il nostro impegno è vivo e forte, ma dobbiamo uscire fuori da canoni che ci vedono legati solo all’ambiente. Dobbiamo dimostrare di saper dialogare con tutti perché i Verdi sanno parlare anche di altro. Abbiamo proposte politiche da candidare e voce sufficiente per poter dialogare con le altre forze politiche. I Verdi devono esser capaci di spostare il proprio asse politico verso il centro e saper confrontarsi con Rifondazione fino a raggiungere l’Udc”.
Come vede la prossima campagna elettorale in questa provincia?
“Sicuramente sarà delicata e complicata per tutti. C’è necessità di interloquire con la gente e saper ascoltare. Non mancheranno le sorprese rispetto a quella che è stata la campagna elettorale del 2004 viste le difficoltà politiche che stanno attraversando tutti i partiti. È un clima di incertezza ma non per quello che sarà il risultato finale. Nessuno ha la soluzione ai problemi ed è per questo che l’elettorato chiede affidabilità. Bisogna puntare sui candidati e su chi riesce ad ispirare quella fiducia necessaria a rinsaldare i rapporti con la popolazione. Avranno peso le persone che si proporranno e le proposte che presenteranno”. (di Marianna Marrazzo)
