Moni Ovaida e i suoni dell’esilio assediano il teatro “Gesualdo”

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È una festa dell’intelligenza raccontata, suonata e cantata. È un veglione contagioso e fulmineo a base di umorismo yiddish e di brani zingari. È un cabaret di sofisticati aneddoti ebraici e di persuasive ballate all’ombra di un’armonia liberatoria. E’ “Oylem Goylem” lo spettacolo-cult di Moni Ovaida, in programma per sabato alle 21, e domenica, alle 18,30, al teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino. “Oylem Goylem” è un esempio di come in uno spettacolo di centoventi minuti si possono fondere umorismo e tradizione, intelligenza colta e gusto popolare in una formula linguisticamente internazionale.

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