Festa: “Bassolino fuori dalla Regione ma non in parlamento europeo”

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Avellino – “Oramai è stato scoperchiato il calderone: la commistione di certa politica con organizzazioni criminali”. E’ questa la dura denuncia del Nuovo Psi che già nei giorni scorsi aveva anticipato quello che si sta verificando negli ambienti politici napoletani. Rossano Festa, coordinatore provinciale del partito di Corso Europa, ha ribadito che questo terremoto politico “è solo la punta dell’iceberg e per quanto è dato sapere, nelle prossime settimane porterà allo smantellamento di un sistema di potere organizzato. Quanto sia grave quello che sta accadendo – aggiunge Festa – lo si percepisce anche dalla presa di distanza che i vertici del Pd nazionale stanno prendendo dal governatore Bassolino, il quale pare ancora intenzionato a non mollare. Ma non potrà resistere a lungo, visto che attorno a lui c’è il vuoto. Le inchieste sono diverse e liberare il campo sarebbe la cosa migliore in modo da favorire il lavoro della Magistratura. Bassolino deve lasciare la poltrona Regionale ma non andandosi a sedere in quella del Parlamento Europeo”.
Rossano Festa guarda alle prossime scadenze elettorali – compresa quella regionale, che a suo avviso appare sempre più vicina – con ragionevole ottimismo. “Noi del Nuovo Psi abbiamo una strategia politica chiara. Nel discorso con gli alleati del Pdl storico (Fi-An-Dc per le autonomie) portiamo avanti il progetto della costruzione di una coalizione che mette insieme le diverse anime del Centro-Destra che oggi troviamo anche in altre forze minori come l’Mpa, trovando una quadratura del cerchio con candidature definite senza apparentamenti postumi. L’obiettivo del nostro partito è evitare quel proliferare di liste che porterebbero solo confusione nell’elettorato con conseguente allontanamento. Questo perché il nostro sistema è improntato al bipolarismo e dobbiamo lavorare per questo. Il centrosinistra già si sta presentando in maniera divisa, lo vediamo chiaramente in città e questa deflagrazione che porterà ad un si salvi chi può – conclude Rossano Festa – rischia di far nascere altre liste o movimenti che è opportuno evitare al fine di offrire chiarezza al cittadino-elettore”.

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