Guarino lascia la presidenza del Cosmari: “Sono un uomo corretto”

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Stavolta la scelta è definitiva. Antonio Guarino, in una lunga lettera, ha lasciato la presidenza del Cosmari Av1. Eletto con la maggioranza dei voti nel giugno scorso, già ad agosto aveva ‘minacciato’ di lasciare la carica, ma poi dopo una lunga pausa tornò sui propri passi acclamato anche da quanti lo avevano sostenuto precedentemente. Ma oggi le dimissioni scaturite dalle incomprensioni con il presidente dell’Asa – società gestita al 70 per cento dal Cosmari – e da altre ragioni prettamente personali: la prima il legame con la cittadina di Solofra dove è sindaco. “La bufera si è abbattuta su di me e per questo le dimissione erano più che dovute” – ha spiegato Guarino al termine del Cda. “Non sono bastate le rassicurazioni da parte di chi mi ha voluto alla presidenza del Cosmari. Il clima era diventato insostenibile e teso e quindi, per il corretto funzionamento dell’organismo, la migliore scelta è stata quella di lasciare l’incarico”. Il sindaco di Solofra non ha più sopportato la spada di Damocle che pendeva sulla sua testa ed ha preferito dedicarsi alla vita amministrativa del suo paese. “Due mansioni così impegnative non riuscivo più a gestirle. Stavo perdendo colpi sulla mia Solofra, dove sono stato eletto grazie al calore dei miei cittadini e questo non potevo sopportarlo”. E sulla questione creditizia, vera causa delle dimissioni, Guarino precisa: “Sono state intraprese azioni legali contro i sindaci inadempienti nei pagamenti. Sono molto amareggiato per questo perché proprio loro sono stati tra i primi a volermi alla presidenza del Cosmari. Sono stato sempre abituato a muovermi correttamente ed agire secondo la legge. Non potevo non farlo”. L’ex presidente del Cosmari non nasconde il suo rammarico. Democraticamente non accusa nessuno neanche Angelo Romano, presidente dell’Asa. Preferisce tacere sulla questione con un secco ‘no comment’.

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