Bando di concorso per l’arruolamento di 197 allievi finanzieri

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Con la pubblicazione del relativo bando di concorso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nr. 93, il 28 novembre è stato dato il via alla procedura finalizzata al reclutamento di 197 allievi finanzieri da inquadrare nel “ruolo normale“ del Corpo della Guardia di Finanza per l’anno 2008-2009. Ai sensi della legge 23 agosto 2004, nr. 226, il concorso è riservato ai volontari delle Forze Armate in ferma prefissata di un anno (cosiddetta “VFP-1”) ovvero in rafferma annuale (conosciuta anche come “VFP-1T”) che abbiano concluso tale periodo di ferma ovvero, se ancora in servizio, abbiano già svolto almeno sei mesi in tale stato.
I candidati che risulteranno vincitori del concorso saranno avviati ad un corso della durata di nove mesi circa che, con inizio nel primo semestre del 2009, si articola in un’attività formativa in cui, oltre ad uno specifico addestramento militare e di polizia, sono inserite tematiche d’approfondimento in materie giuridico-economiche.
Per poter inoltrare la domanda, gli aspiranti devono essere in possesso dei seguenti requisiti: alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, essere stati arruolati nelle Forze Armate quali volontari in ferma prefissata di un anno (cosiddetta “VFP-1”) ovvero in rafferma annuale (conosciuta anche come “VFP-1T”) ai sensi della legge 23 agosto 2004, nr. 226: se ancora in servizio, è necessario per il candidato aver svolto almeno sei mesi in tale stato; essere cittadini italiani, anche se non residenti nel territorio della Repubblica; avere il pieno godimento dei diritti civili e politici; essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di primo grado; non aver superato il ventiseiesimo anno di età alla data del 1° gennaio 2008 (il limite massimo di età è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato fino alla scadenza del termine utile per la presentazione delle domande e, comunque, non superiore a tre anni:in tali casi alla domanda va allegata copia del libretto personale, dello stato di servizio, del foglio matricolare o del foglio di congedo illimitato).
Non possono presentare domanda di partecipazione al concorso i candidati che, nello stesso anno, abbiano presentato domanda di partecipazione al concorso per la carriera iniziale di un altro Corpo di Polizia ad ordinamento civile o militare ovvero che, alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda, si trovino in servizio nelle Forze Armate quali volontari in ferma prefissata quadriennale (cosiddetta “VFP-4”). La domanda di partecipazione deve essere presentata entro trenta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nr. 93 (4^ Serie Speciale) datata 28.11.2008 e quindi entro il termine perentorio del 29 dicembre 2008. L’istanza di partecipazione va presentata, preferibilmente a mano ovvero inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza del Capoluogo di Provincia di residenza. Le domande relative agli aspiranti con residenza anagrafica nella Provincia di Avellino potranno pertanto essere inoltrate al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di via Ernesto Pontieri nr. 1, 83100 Avellino, a mano ovvero a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, entro il termine perentorio sopraindicato.
Eventuali ulteriori informazioni relative al bando potranno essere acquisite direttamente presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino (recapito telefonico: 0825.32891 – Sezione Personale ed Affari Generali) ove è disponibile il modulo di partecipazione. Ulteriori elementi informativi, potranno esser rilevati consultando il sito internet della Guardia di Finanza (http://www.gdf.it).
Il candidato ideale, oltre ad esser affascinato dall’entrare a far parte di una tradizione che si protrae da 234 anni (nel lontano 1774, per volere del Re di Sardegna Vittorio Amedeo III, fu costituita la “Legione Truppe Leggere”, embrione di quel Corpo che nel 1881 assunse il definitivo nome di “Guardia di Finanza”), deve essere consapevole che portare le Fiamme Gialle significa far parte di una organizzazione che, con una sorta di duttilità interna, è sempre riuscita ad indossare un abito adatto alle esigenze della società, un vestito che da ultimo (con la riforma apportata dal Decreto Legislativo nr. 68/2001) consente al Corpo di qualificarsi quale unico organo di polizia economico-finanziaria a tutela del bilancio dello Stato ed, aspetto di non poco conto, della stessa Unione Europea. Con la riforma del 2001 la Guardia di Finanza ha assunto di diritto la funzione istituzionale di polizia a competenza generale per il presidio degli interessi economico-finanziari dello Stato e dell’Unione Europea e tale specificità le consente, tra l’altro, una presenza sempre maggiore anche all’estero giunta sino alla previsione di distaccare, presso le missioni diplomatiche italiane all’estero, propri ufficiali in qualità di “esperti finanziari”.

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