Montoro S. – Fuochi illegali: sequestro record delle Fiamme Gialle

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Montoro Superiore – Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, il Colonnello Mario Imparato, ha fornito questo pomeriggio i dettagli relativi al primo importante risultato dell’operazione ‘SantaBarbara due’, il piano avviato nell’ultimo week-end di novembre con le altre forze di Polizia teso a garantire la sicurezza pubblica nel periodo delle festività natalizie. Nel mirino è finito il commercio di artifizi pirotecnici e materiale esplodente: prevenzione, verifica di licenze a autorizzazioni le principali matrici dell’intervento. E i primi frutti del lavoro svolto non si sono fatti attendere: nella giornata di ieri gli uomini della Compagnia di Avellino agli ordini del Capitano Salvatore Serra sono pervenuti al sequestro di quasi 5 tonnellate di artifizi pirotecnici e fuochi artificiali, illegalmente detenuti in un’abitazione.

LE INDAGINI – Da tempo i finanzieri erano sulle tracce del deposito che, sulla base degli elementi informativi acquisiti, avrebbe costituito la base per l’approvvigionamento della maggior parte delle bancarelle improvvisate tipiche del periodo natalizio. Un punto di raccolta che, proprio per la sua rilevanza, non poteva certamente passare inosservato se non adeguatamente occultato. E così le Fiamme Gialle, dopo reiterati appostamenti, hanno localizzato e circoscritto l’area del montorese interessata, per poi passare all’azione. Decisiva in questo senso è stata l’osservazione di ‘movimenti anomali’ fra i quali quello di un vecchio furgone da carico, senza alcuna indicazioni della ditta di appartenenza che ha portato gli agenti verso il teatro illecito dell’attività: una villa isolata sita nella frazione Borgo del Comune di Montoro Superiore.

L’ARMADIO A DOPPIO FONDO – All’interno, nel piazzale antistante i locali adibiti a garage, è stato ritrovato proprio il furgone sospetto che a bordo custodiva ancora alcuni cartoni di fuochi pirotecnici e prodotti esplodenti. Da qui è scattata la vera e propria perquisizione dell’intera area, un perimetro alquanto vasto comprendente al suo interno anche un uliveto ed una piscina. Con grossa sorpresa, un armadio metallico apparentemente vuoto è risultato essere invece una copertura per l’accesso ad un vano segreto (mediante lo scorrimento del pannello metallico di fondo): un vero e proprio “bunker” in cemento armato posto immediatamente al di sotto del pavimento dei locali abitati della villa. Dentro, in bella mostra, sono state individuate oltre 300 scatole di cartone contenenti prodotti esplodenti per una pesatura che ha quantificato il materiale pirotecnico in circa 30.000 pezzi e ad un peso complessivo di quasi 5 tonnellate. Il proprietario della villa, G.L. di 52 anni, nato e residente a Montoro Superiore, ha a questo punto confessato di aver costituito il deposito per rifornire in maniera illecita i venditori di fuochi d’artificio dell’intera area avellinese. Nei suoi confronti è scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino per detenzione di materie esplodenti senza le prescritte autorizzazioni, per omessa denuncia di materiali esplodenti, per fabbricazione/vendita/trasporto di fuochi d’artificio senza la licenza Prefettizia e non classificati.

NUMERI DA RECORD – Il sequestro operato dalla Compagnia di Avellino, tra i più rilevanti degli ultimi anni (il sequestro più elevato in assoluto per quanto riguarda l’Irpinia), non è certo un risultato finale, come assicura il Comando Provinciale, ma è solo il primo segnale della prevenzione in materia, che vede coinvolti tutti i reparti della Provincia.

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