Furti, scippi, rapine… i reati sembrano essere entrati in una fase di recessione. Lo evidenzia il dossier del Sole 24 Ore che sottolinea una tendenza in calo iniziata peraltro già a metà 2007.
Le prime rilevazioni del Ministero dell’Interno indicano una frenata del 10 per cento nel primo semestre del 2008 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Le denunce, da gennaio a giugno, si sono mantenute intorno a quota 1.348mila contro il milione e mezzo denunciato alle Forze dell’ordine nello stesso periodo del 2007.
I ‘patti per la sicurezza’ siglati in alcune città, l’esaurimento dell’effetto indulto sembrano essere alcuni dei fattori che possono in parte spiegare la flessione. Ma un ruolo di impatto è stato anche giocato dalle attività di contrasto: i denunciati sono aumentati del 3,8 per cento raggiungendo quota 364mila; gli arrestati sono oltre 82mila, con l’11 per cento in più rispetto al passato.
I dati statistici parlano dunque di un miglioramento che interessa tutto il territorio anche se la percezione dall’opinione pubblica non è ancora stata sensibilmente avvertita.
Per quanto riguarda la città capoluogo, Avellino si colloca al 95esimo posto con una media di 131,90 per 10mila abitanti ed un totale di atti criminosi pari a 5.791. La variazione tra il 2007 e il 2008 è di -5,4 con un trend ancora in discesa.
Solo per sei province (Trieste, Brindisi, Messina, Palermo, Cagliari ed Enna) emerge una lieve crescita dei fatti delittuosi. Rapportando invece il totale dei fenomeni alla popolazione, risulta che nel primo semestre 2008 ogni 10mila abitanti si sono verificati 226 reati.
Il maggior numero di reati in rapporto alla popolazione si registra nelle grandi province: Milano, Bologna, Torino, Genova, Rimini, Firenze e Roma fanno rilevare un indice fra 299,6 e 373 delitti ogni 10mila residenti. Quasi tutte del Mezzogiorno invece – ad eccezione di Belluno al 96° posto e Treviso al 94° – le dieci aree meno colpite dalla criminalità. Maglia rosa a Matera (104), seguita da Enna e Potenza sotto l’indice di 120. La graduatoria non cambia molto se si considerano i volumi complessivi degli episodi criminosi dove a spiccare sono sempre le “metropoli”: Milano e Roma si collocano in testa, rispettivamente con 146mila e 122mila episodi denunciati da gennaio a giugno 2008. Se si aggiungono le altre due province oltre la soglia dei 70mila reati (Torino e Napoli), le quattro aree da sole totalizzano oltre 420mila denunce, quasi un terzo del totale rilevato in tutta Italia.
Quanto all’attività di contrasto, gli incrementi più significativi dei soggetti denunciati vengono rilevati a Brindisi, Enna e Messina mentre Imperia e Pescara hanno il maggior numero di denunciati ogni 10mila abitanti (170 e 103). Crotone, Cuneo e Como spiccano invece per le variazioni degli arrestati, contro Rimini, Brescia e Pescara che evidenziano l’incidenza più elevata.
2008 – 2007: i dati di Avellino
Furti con destrezza 95 – 159
Furti con strappo 6 – 18
Furti di auto 308 – 313
Furti in abitazione 374 – 379
Omicidi volontari 2 – 4
Rapine 48 – 57
Truffe e frodi informatiche 370 – 455
Totale 5.791 – 6.123
Denunciati in stato di liberta’ 2.623 – 2853
Arrestati 366 – 269
Minori denunciati 66 – 82
Minori arrestati 11 – 37. (di Antonio Pirolo)
