Serie B – Parla l’ex Giacomo Cipriani: “Avellino squadra cinica”

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Avellino-Rimini: una sfida dal valore doppio, una gara fondamentale per due squadre a caccia di punti salvezza, decise a fare lo scatto decisivo verso le zone più tranquille della graduatoria. I lupi sono a caccia del nona perla e della seconda vittoria in casa dopo quella ottenuta ai danni della corazzata Bari. Dal lato opposto del campo di gioco la squadra di Selighini che arriva da due risultati utili: il successo all’Arechi di Salerno e il pareggio interno nell’ultimo match (Rimini-Bari 1 a 1). Tra le fila dei biancorossi ci sarà Giacomo Cipriani che solo pochi mesi fa era alla corte di Massimo Pugliese. “Sarei rimasto volentieri ad Avellino”. Sono queste le parole del ‘vecchio’ numero 18 biancoverde, bomber bergamasco attualmente al Rimini, che ha vestito la casacca dei lupi nella seconda parte dello scorso anno. Arrivato a metà gennaio dal Bologna non è riuscito a dare il contributo che tutti si aspettavano in ottica salvezza: 17 presenze e 2 reti per lui, ma conserva un buon ricordo dell’esperienza con l’US: “In estate mi sono sentito con il presidente, aleggiava la possibilità di continuare questa avventura; poi alla fine sono state prese altre decisioni. È un’esperienza che nonostante la retrocessione amara porterò sempre nel cuore”.
L’ex nazionale Under 21 avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello della campagna invernale dello scorso anno ma il suo ritorno ad una forma ottimale è arrivato probabilmente troppo tardi. Gli unici guizzi – per quello che da addetti ai lavori e non era stato affettuosamente ribattezzato BigGim – quelli con Pisa e Messina.
‘Cippo’ non dimentica l’Irpinia?
“Assolutamente. Ero reduce da un lungo periodo di inattività causato da un brutto infortunio e con la maglia biancoverde sono riuscito a disputare le mie prime partite ufficiali. La società mi ha curato, mi è stata vicina e non posso fare altro che ringraziare tutti per ciò che è stato fatto”.
A pochi mesi di distanza da quella retrocessione qual è il tuo pensiero?
“La squadra non era male, avevamo tutte le carte in regola per salvarci, per riuscire a conservare la serie B. Ad un certo punto però ha preso piede il caos, c’è stato il cambio di tecnico e sono sopraggiunte difficoltà che non ci aspettavamo”.
Avellino-Rimini una gara importante per entrambe, chi vince può prendere lo slancio in graduatoria?
“E’ una partita molto difficile, l’Avellino è in un momento d’oro. Sono reduci da otto risultati utili consecutivi. Stanno giocando con grande caparbietà. Noi stiamo cercando di risalire, di trovare la giusta continuità dopo un inizio non brillante. Siamo a pari punti in classifica quindi chi strappa il biglietto da tre punti fa un grosso passo in avanti”.
Hai avuto modo di ‘osservare’ la tua ex squadra all’opera, che cosa ti ha impressionato di più di questo nuovo lupo targato Campilongo?
“L’ho vista venerdì contro il Piacenza, tolti i primi dieci minuti non hanno rischiato nulla. È una squadra quadrata che concretizza al massimo le occasioni da rete. Al Garilli hanno fatto centro alla prima occasione. Poi, lo so bene, al Partenio non è assolutamente facile giocare. E’ una formazione cinica che nonostante gli infortuni sta risalendo la china. E poi sono reduci da due successi esterni nelle ultime tre partite disputate. Sono carichi e avranno il pubblico dalla loro parte, il che non è cosa da poco. Dobbiamo fare molta attenzione perché il torneo di quest’anno è livellato. Un campionato difficile, dove non esistono formazioni leader, ma tante squadre di buona caratura. È un torneo dove nulla è scritto, ogni gara fa storia a parte”.
L’Avellino cosa dovrà temere del Rimini?
“Siamo una squadra di qualità, una formazione che a mio avviso ha molti punti in meno di quello che meriterebbe. Loro sono in foma, ma non sarà assolutamente facile riuscire a batterci”. (di Sabino Giannattaso)

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