Cervinara – Disservizi Alto Calore: monta la protesta

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Cervinara – Le imprecazioni e le proteste dei cittadini di Cervinara nei confronti dell’Alto Calore, ormai non si contano più. Contro quelli che sono diventati quotidiani disservizi la gente è impotente. La penuria d’acqua non riguarda la parte alta del paese, ma il disagio si è esteso a tutto il territorio comunale.
L’Alto Calore sembra in totale confusione, non riesce a trovare dei rimedi tecnici a questi ripetuti disservizi che penalizzano l’intera cittadinanza. Si, perché in questo caso non si tratta di mancanza d’acqua a disposizione, ma solo della manifesta incapacità di effettuare degli interventi per assicurare la distribuzione. La vetustà e l’arretratezza della stazione di pompaggio di via S. Paolino provoca il giornaliero blocco delle pompe, e di conseguenza il mancato riequilibrio del vecchio serbatoio a ridosso della Frazione Ioffredo, che alimenta tutta Cervinara. Tutto questo mentre il nuovo serbatoio di via S. Rocco, di capienza notevolmente superiore, capace di assicurare la fornitura addirittura per 24 ore, è stato messo in funzione, ad oltre dieci anni dalla costruzione, solo parzialmente. I cittadini vogliono capire di chi sono le responsabilità e in più occasioni hanno chiesto lumi al presidente dell’Alto Calore Franco Maselli e al sindaco Franco Cioffi. Nessuna risposta e ora alcuni cervinaresi vogliono addirittura rivolgersi all’Autorità giudiziaria con un esposto dettagliato e circostanziato.

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