Montella – Borgo dei Filosofi: domani Merker, Tarchi e De Benoist

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Montella – Continua la serie di incontri organizzati da “Il Borgo dei Filosofi”: domani a Montella presso il convento di San Francesco a Folloni il quinto appuntamento dedicato al pensiero occidentale contemporaneo.
Si comincia alle ore 10 con la lectio magistralis di Nicolao Merker su “Le antiche tradizioni: risorsa o ostacolo per l’individuo e la comunità”. Merker, professore emerito di Storia della filosofia moderna presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ha curato edizioni italiane di classici del Rinascimento, dell’illuminismo e dell’idealismo tedeschi, nonché di Marx, di Engels e di Otto Bauer. Tra le sue pubblicazioni più recenti “Il socialismo vietato. Miraggi e delusioni da Kautsky agli austromarxisti”, “Il sangue e la terra. Due secoli di idee sulla nazione”, “Atlante storico della filosofia” ed “Europa oltre i mari. Il mito della missione di civiltà”.
A seguire la lezione di Marco Tarchi su “La comunità fra popolo e nazione. Una sfida per la politica contemporanea?”. Tarchi, straordinario di Scienza politica e Comunicazione politica all’Università di Firenze, si occupa dei processi di crisi nei regimi democratici, della trasformazione organizzativa dei partiti italiani, della cultura e delle scelte strategiche delle formazioni che hanno occupato lo spazio politico della destra nell’Italia repubblicana. Tra le sue principali pubblicazioni “Partito unico e dinamica autoritaria”, “Cinquant’anni di nostalgia. La destra italiana dopo il fascismo” ed “Esuli in patria. I fascisti nell’Italia repubblicana”.
Si continua nel pomeriggio alle 15:00 con Alain De Benoist e la sua relazione su “Individualismo e pensiero comunitario”. De Benoist è il fondatore del movimento culturale denominato “Nouvelle Droite” ed uno dei maggiori intellettuali della destra europea. È stato collaboratore alle riviste: “Europe Action” e “Défense de l’Occident”, redattore capo dell'”Observateur Européen”. Attualmente dirige due riviste: “Nouvelle Ecole” e “Krisis”. De Benoist considera la democrazia rappresentativa come un limite per poter sviluppare un maggior coinvolgimento popolare alla vita politica di un Paese. Temi della sua ricerca sono il marxismo, l’ecologismo, il multiculturalismo, il socialismo, il federalismo comunitario ed il paganesimo.

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