Piano Ospedali: dopo proteste sindaci, il ‘ripensamento’ di Sena

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Regione – Anche il consigliere regionale Mario Sena si “accorge” che le proteste montate dai cittadini e dagli amministratori irpini in merito al Piano Ospedaliero sono più che giustificate. A confermarlo la nota che evidenzia: “Il Consiglio Regionale si trova ad affrontare una questione impropria, carica di sospetti non sempre ingiustificati. Non si sta esaminando il Piano Ospedaliero che invece è già stato approvato lo scorso anno ma un piano di ridimensionamento dei posti letto. Sulla riduzione complessiva di 800 unità non vi sono divergenze. È compito della giunta regionale stabilire dove e come contrarre la rete ospedaliera ma in base a criteri oggettivi che non si pieghino a interpretazioni o esigenze di parte. Il Consiglio regionale quindi non deve intervenire sul posto letto in più o in meno nei presidi ma deve approvare principi generali e criteri oggettivi – quali ad esempio tasso di occupazione e Drg, riabilitazione pubblica e collegamenti tra le varie strutture – in base ai quali tecnici preparati e scrupolosi con l’assessore alla sanità possono automaticamente far scaturire le adeguate conseguenti riduzioni e la connessa ristrutturazione. Criteri oggettivi e onnivalenti possono giustificare i sacrifici e sono spiegabili alle popolazioni. Le disparità, tanto più surrettizie, alimentano dissensi, proteste e confusione che sicuramente non appartengono né sono riferibili ai consiglieri regionali”. Le perplessità del consigliere confermano, quindi, i dubbi e le lotte degli amministratori dell’intera provincia e in particolare dell’Alta Irpinia impegnati nella difesa delle strutture ospedaliere.

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