Avellino – Una doppia seduta che non nasconde il suo lato ostico. Domani e dopodomani l’assemblea dei sindaci dell’Ato sarà chiamata ad eleggere il presidente ed il suo vice che avranno il compito, successivamente, di convocare i 200 sindaci, tra sanniti ed irpini, per eleggere il nuovo Cda. Sempre, considerati i precedenti, che si raggiunga il numero legale.
Si tratta infatti dell’ultima chiamata per l’assemblea o si andrà dritti dritti verso il commissariamento.
Trattative e colloqui dietro le quinte tra il Pd e gli altri partiti del centrosinistra hanno alimentato le ultime ore per tentare di raggiungere il 51% e scongiurare l’ennesima fumata nera. La scorsa settimana i segretari provinciali del Pd delle due province si sono incontrati e pare che al timone dell’ente possa salire un democratico sannita anche in virtù della posizione assunta ultimamente dall’Udeur che sembra abbia allentato la presa.
Fatto sta che questa volta non è ammesso alcun rinvio e la data ultima, la terza per la precisione, per la nomina del presidente e del Cda qualora dovesse andare deserta farebbe passare tutto nelle mani della Regione Campania per la nomina di un Commissario. Una eventualità che ha già il suo precedente: sul finire degli anni 90, infatti, l’Ato è stato retto da un Commissario Straordinario.
Redazione Irpinia
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