Una sciagurata Scandone regala la vittoria a Ferrara: finisce 66-70

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Avellino – Clamoroso passo falso dell’Air che lascia per strada due punti pesantissimi. I lupi dopo 19′ di dominio assoluto si addormentano completamente, consentendo ad una Ferrara caparbia, di grandissimo carattere ma non certo ‘stellare’ di confezionare un clamoroso parziale di 4-17 a cavallo dei due quarti centrali interrotto solo da una tripla di Tusek, un fuoco di paglia all’interno di una terza frazione disastrosa sotto tutti gli aspetti. Inutili gli assalti degli ultimi 10′: per Collins e Ebi mantenere l’equilibrio è stato relativamente semplice vista la confusione offensiva dei padroni di casa. Certo, la stoppata irregolare non segnalata dagli arbitri – che avrebbe dato ad Avellino il canestro del -1 – ha compromesso ulteriormente i tentativi di rimonta di Diener e compagni. I cambi e le rotazioni frenetiche di Markovski non hanno aiutato i suoi a prendere ritmo. Sarà un caso ma l’offensiva ospite è arrivata quando sul campo c’era un quintetto inedito e molto ‘sperimentale’. Inspiegabile la scelta di non mettere nei momenti clou dell’incontro un ‘corpo’ su Harold Jamison, lasciato libero di spadroneggiare a centro area (21 punti, 8 rimbalzi e 32 di valutazione) senza nessuna opposizione concreta. E inspiegabile anche la scelta di tener fuori Cinciarini (due canestri d’antologia) dopo un avvio strepitoso, fatto di punti e tantissima energia. L’azzuro è stato l’unico, prima di finire in fondo alla panchina, a riuscire a muovere la difesa ospite e a portare grinta e freschezza in una squadra priva del vero Warren (visibilmente stanco e appannato, solo 8 punti) e con Porta acciaccato. Le 19 palle perse (un’enormità) sono forse frutto della stanchezza accumulata ma anche la diretta conseguenza di una gestione dei tempi confusa, che non ha fatto altro che ‘imballare’ i cestisti invece di mandarli in ritmo. La Scandone raccoglie così solo 2 punti sui 6 disponibili in casa, contro un trittico di squadre sicuramente di caratura più bassa (Rieti, Biella e Ferrara). I lupi insomma non sono riusciti a sfruttare l’assist del calendario: ora una settimana intera di riposo prima del nuovo impegno tra le mura casalinghe. Ad attendere i biancoverdi però non ci sarà più una ‘provinciale’, ma un’Armani Jeans Milano desiderosa di rinvincita.
La cronaca: Avellino schiera Best, Diener, Warren, Tusek e Williams. Ferrara parte con Collins, Riley, Zanelli, Nnamaka, Jamison. Air indolente nei primi minuti e Carife incapace di approfittarne. I padroni di casa senza forzare troppo riescono a pareggiare subito i conti con Williams (10-10 dopo 7′) e portarsi subito avanti grazie ad uno spettacoloso Cinciarini. Warren affonda il coltello e dopo 10 minuti il risultato è di 21-14. Collins è ben tenuto a bada dalla retroguardia di casa (0 punti nei primi 20′) e nell’altra metà campo si iniziano ad intravedere praterie per Best e compagni. I due liberi di Crosariol portano il vantaggio irpino sulla doppia cifra e una bomba di Lisicky fa esplodere il Del Mauro per il +15 (33-18 dopo 16′). Poi, il buio. Ferrara chiude il quarto con un secco 0-7 di parziale e l’Air mostra i primi segni di sbandamento (34-28 dopo 20′). Improbabili quintetti accompagnano la cavalcata ospite della terza frazione. Prima arriva il pari 36 con Nnamaka dopo 24 minuti: l’Air è incapace di fermare l’emorragia e la Carife prova l’allungo, 37-45 dopo 26′. Una bomba di Tusek interrompe il parzialone increscioso subito dai lupi, che dal massimo vantaggio di appena 10 minuti prima sono stati capaci di subire un annichilente 7-27.
Cestisti fuori ritmo, accoppiamenti sballati e Jamison libero di pascolare in aria con Williams
(stanco, ma 3 punti per lui son troppo pochi) e Crosariol in panchina: Best capisce che è tempo di mettersi in proprio e riporta i suoi a -2 al termine del quarto (51-53 dopo 30′). Ancora Best agguanta il pari (55-55 dopo 32′) ma la voglia di giocare da solo del play è un brutto segno, indicativo dell’incapacità dei suoi compagni di trovare una soluzione offensiva. L’attacco ‘guidato’ da Radulovic riesce solo a produrre palle perse. Poi ci si mette anche il trio arbitrale annullando un canestro – che visto al replay è apparso regolarissimo – di Diener che avrebbe completamente riaperto l’incontro.
Ma l’Air è troppo brutta per essere vera: l’ex Zanelli con il libero inchioda il risultato sul 66-70 Ferrara.
Per la Scandone ancora una delusione in campionato, molto più dura per il modo in cui è maturata piuttosto che per il risultato.
(Di Giuseppe Matarazzo)

Air Scandone Avellino – Carife Ferrara 66-70
(21-14; 34-25; 51-53; 66-70)
Air Scandone Avellino: Warren , Radulovic, Best, Cinciarini 6, Crosariol 2, Lisicky 3, Napodano, Tusek 10, Williams 3, Diener 14, Nardi 1. All:Markovski.
Carife Ferrara Basket: Jamison 21, Farabello 11, Nnamaka 8, Allegretti 2, Riley 4, Collins 8, Sacchetti 5, Rizzo, Mazzola, Ebi 2, Zanelli 9All: Valli.
Arbitri::Luciano Tola – Pierluigi D’Este – Renato Capurro

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