Basket – La Scandone torna a Bologna per la sfida dei tanti “Ex”

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Bologna è una citta speciale per la Scandone. 10 mesi fa Casalecchio fu il teatro dove andò in scena la conquista della Coppa Italia da parte di Avellino, a farne le spese proprio la Virtus. Le V-Nere nel posticipo (ore 21, diretta Sky Sport 2) cercheranno la ‘vendetta sportiva’ contro i lupi, che ebbero l’ardire di andare ad alzare il prestigioso trofeo proprio nella tana dei padroni di casa. Un match particolare non solo per questo. Tra le fila dei biancoverdi ora ci sono tre persone che a Basket City ricordano bene, ovvero Zare Markovski, Andrea Crosariol e il ‘generale’ Travis Best. Tre figure che contribuirono in maniera esponenziale al rilancio della squadra di patron Sabatini nel mondo della pallacanestro che conta. Di sicuro il pubblico serberà loro un caloroso e doveroso applauso. Dall’altra parte invece Alex Righetti, indimenticato protagonista della stagione dell’Air appena trascorsa. Avellino ha rigenerato Rigo dopo la parentesi romana, facendolo tornare ad essere, dopo un periodo di crisi, uno dei migliori esterni italiani in circolazione. Quest’estate però il riminese, a parità di offerte, ha preferito lasciare il team di patron Ercolino e accasarsi a Bologna perchè più vicina a casa e perchè, stando alle sue parole, offriva più garanzie. Ma non è solo una sfida di ex. Tra i mille incroci di questa partita ce n’è un altro davvero intrigante, quello che vede opposti Travis Best e Earl Boykins, due che si conoscono benissimo e che si sono affrontati innumerevoli volte dall’altra parte dell’oceano, nelle arene a stelle e strisce della Nba. Solo questi ingredienti basterebbero di per se a rendere ancor più interessante l’incontro, ma c’è molto altro. C’è Sharrod Ford, uno dei lunghi più dominanti nel panorama italiano. E c’è Peteri Koponen, giovane stella nordica che ha impressionato tutti nella Summer League e che a Bologna, se le cose per lui andranno bene, è solo di passaggio prima di approdare definitivamente tra i “Pro” americani.
LA CHIAVE – Non distraggano i numeri (statistici e non solo) di Sharrod Ford. L’altro lungo di Bologna, Arnold, può essere la vera spina nel fianco per i lupi. La Scandone dovrà provare a fare come contro Malaga, ovvero liberare l’area e sfurttare l’atipicità del proprio quintetto. Ma considerando la stanchezza accumulata contro gli iberici, a far la differenza dovrà essere la panchina. Tutti, da Crosariol a Cinciarini , dovranno dare il loro apporto e per loro potrebbero esserci spazi importanti. Porta e Nardi sono chiamati a dar minuti ‘veri’ di riposo a Best (il grande assente della finale di Coppa Italia) e l’italoamericano proveniente da Villanova dovrà subito entrare bene in campo, perchè lui può essere una buona soluzione difensiva per fermare (se possibile) le sfuriate del piccolo Boykins. Earl, oltre ad essere un giocatore fuori dal normale, è un pò l’uomo immagine della Virtus: il suo passato, il suo talento e il suo mega-contratto -abbinati ai suoi 160cm – lo rendono sicuramente affascinante. Ma guai a lasciarsi ammaliare dal folletto di Cleveland. Se va in ritmo son dolori per tutti, ma se sbaglia i primi tende a complicarsi la vita da solo, forzando e coinvolgendo poco i compani. Da non sottovalutare neanche l’aspetto mentale: la Virtus è reduce da una sconfitta umiliante in quel di Pesaro (-36) e vorrà subito rifarsi dinanzi al pubblico amico. Quale migliore agnellino sacrificale, dunque, se non la squadra che li ha ‘scippati’ della Coppa Italia? Coach Pasquali punta a beccare i due piccioni con una fava, ma dall’Irpinia non salirà una pecora da immolare, bensì un lupo anch’esso vogliosissimo di rilanciarsi anche in campionato dopo la straordinaria performance di Eurolega.
Salvo sorprese dell’ultimissima ora, Markovski confermerà Diener lasciando ancora in tribuna Tamar Slay.

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