Pantera in Irpinia: le foto ci sono, i dubbi anche…

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Avellino – 10 ottobre: nota della Prefettura che segnala la presenza di un grosso felino, forse una pantera, nel territorio irpino.
16 ottobre: dopo un summit del Comitato Provinciale per l’ordine pubblico viene messo in piedi un piano coordinato di avvistamento per il misterioso animale.
18 ottobre: un cittadino segnala la presenza di orme anomale nella zona di Pianodardine, ma i susseguenti accertamenti non confermano che si tratti di una pantera.
20 ottobre: nuovo presunto avvistamento, questa volta in Daunia, precisamente a Monteleone di Puglia, comune confinante con Savignano Irpino.
3 novembre: questa volta a tremare è il Sannio e anche nella circostanza interviene il Prefetto attivando un tavolo tecnico operativo.
Oggi: la pantera sembrerebbe tornata nella nostra provincia, a Melito Irpino. E questa volta non sarebbe stata semplicemente avvistata, ma anche filmata e fotografata da una troupe di Canale 58 come la stessa Irpinianews ha documentato.

Questa la cronistoria di una vicenda che ha fatto irruzione nella tranquillità della gente d’Irpinia – e dei territori limitrofi – da ormai quasi un mese. Pantera si, pantera no? Il dubbio legittimo di tutti continua a non avere una risposta chiara e definitiva, che sia nel bene o nel male. Certo, ci sarebbero le testimonianze visive e fotografiche odierne, ma è oggettivamente difficile stabilire se quella ‘macchia nera’ sia davvero relativa a un grosso felino o meno. E la notizia – considerate le conseguenze che potrebbero scaturirne – non è sicuramente di quelle da dare a cuor leggero. Sul piatto della bilancia, d’altro canto, ci sarebbero numerosi indizi a riprova quantomeno della stranezza dell’apparizione. Innanzitutto il materiale visivo prodotto dalla squadra dell’emittente locale. Le riprese – informano da Canale 58 – sono state effettuate da una distanza di 400 metri e la troupe è sopraggiunta sul posto dopo una segnalazione da parte della famiglia Camuso proprio di ritorno da Paduli, località dell’ultimo avvistamento. Quindi più persone avrebbero visto la pantera, decisamente nera. E soprattutto il mezzo chilometro di lontananza escluderebbe che si possa trattare di un animale più piccolo, ad esempio un gatto. Non mancherebbero in ogni caso le controargomentazioni: prime tra tutte la mancanza di recenti segnalazioni, diverse da quelle già citate, presso la Asl Av1 di Ariano Irpino. Ancora, non ci sarebbe nessuna denuncia da parte di allevatori della zona – se si escludono quelle delle prime ore – circa l’uccisione di capi di bestiame, come pecore. Se la pantera c’è, in qualche modo deve pure nutrirsi? Maggiori le perplessità, invece, sugli spostamenti: sarebbero circa 30 i i chilometri percorsi (se si pensa al solo tratto Paduli – Melito Irpino). Una distanza che sarebbe stata percorsa dal felino in una sola notte. Wikipedia, il noto portale-enciclopedia on line recita testualmente: “È un animale territoriale che occupa superfici variabili da 1 a 10 km²”. Potrebbe ‘starci’ forse il tragitto quindi se si aggiunge la complicità delle tenebre, per un felino che, se esiste, è comunque fuori dal suo habitat e quindi alla ricerca delle condizioni per sopravvivere. Il giallo c’è obiettivamente tutto, e non è facile nemmeno per chi scrive riuscire a trovare il giusto equilibrio tra il dovere dell’informazione e il pericolo di avventati allarmismi. Il rischio di una psicosi di massa è evidentemente dietro l’angolo, ma se la pantera è davvero in Irpinia?

Una prima risposta all’interrogativo potrebbe aversi già nelle prossime ore. Ennio Blasco ha infatti dichiarato: “Chiederò alla Questura di acquisire le immagini realizzate oggi per sottoporle ad una verifica scientifica”. Chiaro l’obiettivo: provare a fugare ogni dubbio sul misterioso avvistamento. Il Prefetto, probabilmente come tutti, è prudente nella sua valutazione: “Il materiale fotografico non è purtroppo nitido per una certa identificazione – sottolinea – e finora non ci sarebbero tracce evidenti dei tragitti effettuati dall’animale. Ad ogni modo – assicura – resterà molto alta la soglia d’attenzione e proseguiranno senza sosta le operazioni di ricerca sul territorio”. In questo senso interviene anche il vicecapo di Gabinetto della Prefettura, dottoressa Cava, che informa delle ulteriori disposizioni già date alle forze dell’ordine, ed in particolare al Corpo Forestale, per il prosieguo delle indagini. Insomma, per ora restano le foto, e i dubbi pure. (di Eddy Tarantino)

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