Sicurezza – Festa (Nuovo Psi): “Occorrono maggiori risorse”

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Avellino – Il tema della sicurezza sui cantieri troppo spesso è al centro delle cronache e va affrontato con maggiore determinazione da parte di tutti gli organi ispettivi. E’ il punto di vista espresso dal coordinatore provinciale del Nuovo Psi Rossano Festa che in una nota chiarisce: “Ci vogliono maggiori risorse per supportare questa fondamentale attività di controllo”. Il coordinatore provinciale sostiene che non è tanto un problema di adeguamento della legislazione in materia, in quanto essa ha prodotto negli ultimi anni degli importanti passi in avanti: “certamente si può fare di più ma va ricordato che fino a qualche anno fa l’attività ispettiva degli ufficiali di polizia giudiziaria che potevano essere gli ispettori del lavoro o gli ispettori delle Asl, facevano attività di controllo che si traduceva sostanzialmente in due provvedimenti e vale a dire, di diffida o contravvenzionali adottati avverso i contravventori. Non c’erano conseguenze né penali né sanzionatorie immediate. Significava di fatto non produrre alcun effetto. Negli ultimi tempi molto è stato fatto, c’è stata una vera rivoluzione copernicana, che ha portato l’ispettore che va sul cantiere ad essere una sorta di notaio. Una volta evidenziate le irregolarità devono essere irrogate le sanzioni che sono notevoli. C’è di più: la pratica non viene archiviata ma l’ispettore deve verificare se le prescrizioni siano state rispettate. Senza ottemperanze il datore di lavoro e le figure responsabili della sicurezza devono affrontare un processo penale”. Il coordinatore Festa aggiunge che “la legislazione ha determinato le attività a rischio che comprendono: lavori di costruzione, manutenzione, conservazione e risanamento di opere fisse, permanenti e temporanee, in muratura ed in cemento armato, opere stradali, ferroviarie, idrauliche, ecc.” Per queste attività, la normativa ha previsto che il controllo deve essere effettuato non solo dagli ispettori delle Asl ma anche dai funzionari del servizio ispettivo della Direzione Provinciale del lavoro. Ed in conclusione Rossano Festa sottolinea: “Bisogna prevenire l’evento infortunistico attraverso a una maggiore formazione ed informazione sia per la professionalità dei preposti alla sicurezza sia anche per gli stessi lavoratori che devono diventare i primi controllori dell’attuazione delle normative antinfortunistiche”.

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