CM Ufita – Tecnici e dirigenti a confronto sul Psr

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Ariano – Le modalità di accesso e le opportunità offerte dal Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 sono state al centro dell’incontro organizzato questa mattina dal settore agricoltura della Comunità Montana dell’Ufita, che ha chiamato a raccolta amministratori locali e tecnici della programmazione per confrontarsi, in particolare, intorno alla misura 121 del Psr, riguardante l’ammodernamento delle aziende agricole. L’incontro è avvenuto nella sala consiliare dell’Ente. La discussione è stata avviata dal vice-presidente dell’Ente montano, Gaetano Sinibaldo Di Paola, il quale ha confermato la volontà della istituzione di seguire con attenzione tutti gli strumenti messi a disposizione delle aziende per concorrere al miglioramento del settore, che rappresenta una risorsa fondamentale nel panorama economico provinciale e regionale. La relazione introduttiva è stata sviluppata da Carlo Giardino, responsabile del settore presso l’Ente montano. Presente l’assessore alla programmazione negoziata, Francesco Lo Conte. I tecnici dello Stapa Cepica e dello S.T.A.P.A.C hanno illustrato, con l’ausilio di alcune slide, l’obiettivo che la misura 121 intende perseguire: la maggiore competitività delle aziende, attraverso la costruzione o l’ammodernamento di stalle, serre e relativi impianti, cantine ed altri fabbricati dedicati alla trasformazione e al confezionamento dei prodotti agricoli. L’investimento massimo ammissibile non potrà essere superiore a quattro volte il valore della produzione lorda vendibile , risultante dal conto economico del piano aziendale presentato, mentre il contributo pubblico riconosciuto a ciascuna azienda è stato fissato in cinquecentomila euro a valere nel periodo 2007/2013. La somma potrà essere erogata in conto capitale, oppure in conto interessi sui mutui o i prestiti chiesti per l’attuazione dell’investimento. La zona dell’Ufita è stata inserita nella macroarea D2 – B4 perché è in ritardo di sviluppo, pertanto l’intensità dell’aiuto è limitata al 60 per cento massimo se il piano aziendale è proposto da giovani agricoltori ed al 50 per cento negli altri casi. La somma complessivamente a disposizione per la misura 121 ammonta a 258 milioni di euro. Alfonso Tartaglia, direttore provinciale dello Stapa ha esortato gli imprenditori agricoli ad adeguarsi alle nuove strategie individuate dall’Unione Europea, che negli ultimi anni ha abbandonato l’idea secondo la quale il settore dell’agricoltura doveva essere considerato avulso dal contesto produttivo, costituendola con una visione nuova, che vede l’agricoltura al centro del processo di crescita economica. Dunque, l’agricoltura torna ad essere motore per lo sviluppo e guarda al patrimonio naturale presente nei territori per recuperare una condizione di efficienza progettuale, che si deve tradurre in una maggiore competitività sul piano generale. Tra i tecnici presenti Mario Cipriano e Remo Damiano.

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