Eurolega – Lupi, il tutto per tutto nella sfida contro Golia

0
124

Avellino – Blindati, inavvicinabili, concentrati. I fenomeni dell’Olympiakos hanno trasformato il loro ritiro dell’Hotel De La Ville in un bunker dove preparare al meglio la sfida di stasera. Benchè abbiano il pronostico tutto dalla loro, Papaloukas&soci non vogliono lasciare nulla al caso. Perchè i greci sono forti, fortissimi, ma non perfetti, non ancora. Anche loro come la Scandone hanno cambiato tantissimo in estante, anche loro come i lupi non hanno raggiunto quella fluidità ottimale offensiva tanto bramata da coach Yannakis. Certo, anche in queste situazioni avere un Childress, un Greer o un Halperin dalla tua aiuta. Eppure i greci pare che aldilà delle dichiarazioni di facciata avvertano la pressione, quella che attanaglia chi è obbligato a vincere a tutti i costi. Investimenti così importanti nella storia recente del basket europeo non si erano mai visti, per questo le Final Four di Berlino sono l’obiettivo minimo. Sul piano del talento, del peso specifico, della qualità, la gara non comincia neanche. Troppo superiori in tutto e per tutto i greci. Ma Avellino ha dalla sua un vantaggio, ovvero il poter disputare la partita con l’incoscienza di chi non ha nulla da perdere. Inoltre, gli oltre 5000 presenti al “Del Mauro” daranno una grossa mano, a patto che l’incitamento sia continuo e costante per tutti e 40 i minuti. Lo sa bene proprio Yannakis, uno abituato a ‘frequentare’ catini infuocati come Salonicco o Belgrado, e a vivere l’atmosfera infernale dei derby greci. Il coach ospite farà di tutto per rallentare il ritmo dei biancoverdi: il suo obiettivo è partire forte, per stroncare sul nascere ogni tentativo di assalto e smontare subito l’entusiasmo dei fans. L’Air dovrà resistere, sperando nell’apporto di tutta la panchina.
A livello tattico, innumerevoli le variabili impazzite che potranno condizionare il match. Innanzitutto sarà tutto da valutare l’apporto di Josh Childress. I lupi dovranno fare di tutto per farlo ricevere in uscita il più lontano possibile dalla linea dell’area, obbligarlo a pensare e a spendere qualche palleggio in più, confonderlo. Ma la vera bravura degli irpini dovrà essere tutta nell’arginare, fin dove possibile, l’intelligenza sconfinata di Theo Papaloukas, impedendogli di avere quelle ‘visioni’ sul pick and roll che lo hanno reso senza mezzi termini il giocatore più forte d’Europa. E occhio alla mano calda degli ospiti dalla lunga, per non parlare di Lynn Greer. Quando al posto del greco ci sarà lui in campo la Scandone dovrà adattarsi a tutto un altro ritmo di gioco. Markovski si giocherà tutte le sue carte, a partire da un Tamar Slay in forma e desideroso di mettersi in discussione. Non è da escludersi, a tal proposito, di vedere per qualche tratto del match un quintetto tutto a stelle e strisce con il solo Williams centro , Slay ala grande, Warren, Diener e Best. Una soluzione veloce, pericolosa in penetrazione e dal perimetro, che potrebbe costringere i greci a correre più di quanto desiderino fare.(gm)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here