CM Ufita – Alta Capacità, Solimine: “In linea con nostra strategia”

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Ariano Irpino – “Le linee progettuali e le strutture realizzate in questi ultimi anni dimostrano che la Comunità Montana dell’Ufita sta guidando il processo di trasformazione dei territori dell’Ufita, della Baronia, dell’arianese e del Cervaro. Gli strumenti messi in campo si raccordano perfettamente con i grandi progetti relativi alla linea ferroviaria ad Alta Capacità con la stazione a disposizione dei passeggeri e delle merci che sorgerà nel cuore dell’Ufita ed alle strade a scorrimento veloce che uniranno il Tirreno con l’Adriatico. Tutto questo testimonia che le nostre linee guida erano state lungimiranti ed efficaci”. Lo afferma Giuseppe Solimine, presidente dal 2002 della Comunità Montana dell’Ufita. “In questi anni abbiamo immaginato lo sviluppo dei ventuno comuni di nostra competenza tentando di esaltare le ricchezze naturali di cui ognuno di essi era portatore, così abbiamo realizzato uno sviluppo ben radicato con il territorio e capace di dare risposte concrete in termini economici e sociali – afferma Solimine – e per questo sono sinceramente soddisfatto, ma consapevole che la grande sfida è quella delle grandi opere infrastrutturali, non più rinviabili nel tempo. Come Ente montano abbiamo impegnato risorse umane e finanziarie per recuperare il patrimonio artistico ed archeologico e per valorizzare le specificità locali, legate alle tradizioni ed ai prodotti tipici; abbiamo creato anche un collegamento, spesso non soltanto virtuale, per mettere a sistema le azioni concretizzate, ma ora l’Ufita ha bisogno del salto di qualità senza il quale numerose strutture rischiano di essere depotenziate. E’ il caso del centro fieristico, che sorgerà ad Ariano Irpino, in contrada Casone: grazie al nostro impegno, dopo anni di attese e di smentite, nel 2007 la Regione Campania ha stanziato cinque milioni di euro per la rifunzionalizzazione di un nostro edificio, che ospiterà l’area fiera: il progetto va avanti e sarà realtà tra un anno; nel 2007 è stato definito il percorso del “Polo sportivo zonale” ed è grazie al nostro impegno se nel progetto sono stati coinvolti i Comuni di Ariano Irpino e del nord-est, che in prima battuta erano stati esclusi.
In Baronia abbiamo realizzato il parco dei mulini ad acqua ed il parco attrezzato, ma stiamo valutando la fattibilità del parco della falconeria che rappresenterebbe un modo innovativo per difendere il patrimonio animale presente sul territorio.
Nell’area archeologica di Camporeale è in fase di completamento la ex distilleria, che sarà la porta di ingresso verso l’Ufita dal foggiano ed ospiterà numerosi servizi turistiche e culturali – aggiunge Solimine – e siamo impegnati sul Pit Regio Tratturo, che attraversa la zona. E nel nord-est abbiamo contribuito a realizzare una serie di progetti di analoga natura. Dunque, uno sviluppo sinergico ed integrato, che ha fatto emergere le ricchezze naturali proposte da una terra potenzialmente ricca, ma carente sotto l’aspetto infrastrutturale. L’area di Camporeale – sottolinea il presidente – da anni è sotto osservazione perché riteniamo che abbia anche un ruolo particolare di cerniera tra l’Ufita e la Puglia.
Alla valorizzazione delle strutture abbiamo associato la promozione dei prodotti tipici locali – precisa Solimine – ottenendo risultati apprezzabili anche a livello internazionale. La viabilità lungo la direttrice Napoli-Bari, la ricettività e le strutture sportive completeranno il processo di trasformazione dell’Ufita e consentiranno di combattere due emergenze: l’occupazione e l’emigrazione giovanile. Per quanto possibile abbiamo concorso al miglioramento della viabilità e stiamo combattendo tutti i fenomeni, naturali e non, che aggrediscono le nostre terre: penso al Centro antincendio boschivo ed al rilancio delle attività di forestazione, pertanto sono soddisfatto – conclude Solimine – di poter affermare che questo processo sia stato guidato dalla Comunità Montana da me presieduta. L’impegno proseguirà fino a quando questo processo non potrà dirsi completamente realizzato”.

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