Nonostante i sequestri operati in alcuni cantieri della provincia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino in collaborazione con gli ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro e con il personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato di Avellino hanno rilevato che in molti casi alcuni lavori proseguono malgrado penda una convalida da parte dell’autorità giudiziaria. Questo fenomeno, in crescita negli ultimi giorni, è stato evidenziato per la prima volta tre giorni fa, a Mercogliano in località Serroni, dove i militari dell’Arma hanno sorpreso otto operai intenti a lavorare nonostante il provvedimento di sequestro. Due giorni fa ad Avellino in via Cione sono stati sorpresi altri 10 operai e ieri, sempre nel cantiere di Mercogliano, sono stati trovati nuovamente 14 operai intenti a lavorare. Sino ad oggi sono 32 (in soli tre giorni) le denunce per violazione di sigilli a carico degli operai trovati al lavoro e 3 le denunce per violazione dei doveri inerenti la custodia giudiziaria a carico delle persone nominate custodi al momento del sequestro. Per evitare il ripetersi di tali trasgressioni, i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino di comune accordo con la Procura della Repubblica di Avellino diretta da Mario Aristide Romano hanno disposto, per il periodo a venire, un servizio di presidio dei cantieri sottoposti a sequestro con frequenti controlli affinché, dove erano state riscontrate inosservanze alle norme di sicurezza, non si continui a lavorare a dispetto dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.
Redazione Irpinia
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