Caposele – Schianto mortale sulla SS. 961: perde la vita un 45enne

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Caposele – Intenso lavoro dei Carabinieri della Compagnia di Montella sulla Fondo Valle Sele che sono intervenuti, alle prime luci dell’alba, intono alle 5.00, per rilevare un incidente stradale in cui ha perso la vita un autotrasportatore 45enne proveniente dalla provincia di Foggia. Il provvidenziale intervento dei Carabinieri, tuttavia, non è bastato a salvare la vita dell’uomo che, con molta probabilità, è deceduto sul colpo. I sanitari del 118 giunti contemporaneamente sul posto sono stati costretti constatare semplicemente il decesso senza poter fare altro per salvargli la vita. Il camionista, infatti, percorreva la SS 691, detta “Fondo Valle Sele”, in direzione Caposele-Calabritto, quando all’uscita di una galleria, in una semicurva in forte discesa, ha perso il controllo del grosso camion, che ha prima colpito il guardrail posto a margine della carreggiata opposta e, subito dopo, si è ribaltato schiacciando il 45enne che nel tentativo di salvarsi aveva cercato di saltare dal mezzo che conduceva. Probabile causa dell’incidente, un colpo di sonno. Come se non bastasse, ancora, l’autoarticolato nel rovesciarsi ha fatto cadere tutto il suo carico, barre in ferro della lunghezza di oltre tre metri che sarebbero serviti per la costruzione di qualche capannone. L’autoarticolato, infatti, è risultato di proprietà di una società foggiana specializzata nella costruzione di stabili in strutture in ferro. Il punto critico in cui si è verificato l’incidente, ancora, ha provocato ulteriori danni a due autovetture che sopraggiunte sul luogo del sinistro, dopo il forte impatto, hanno fermato la loro corsa contro le barre di ferro, danneggiando seriamente le proprie autovetture. I Carabinieri di Montella hanno proceduto ad effettuare scrupolosamente sia i rituali rilievi sul luogo del sinistro che l’acquisizione di ogni utile informazione al fine di ricostruire nei minimi dettagli la dinamica del sinistro. Gli inquirenti ora aspettano l’eventuale il recupero del cronotachigrafo per verificare se il conducente abbia rispettato i periodi di guida e osservato quelli di riposo prescritti del Codice della Strada. Infatti, visti i danni riportati dal mezzo, la cui cabina di guida è quasi totalmente distrutta, difficilmente sarà possibile acquisire il cronotachigrafo. Le attività di indagine sono state condotte in stretta collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Sant’Angelo, coordinati dal Procuratore Capo, Antonio Guerriero.

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