L´Avellino riavrà i suoi tifosi, e i tifosi riavranno il Partenio, la notizia che tutti attendevano da tempo con ansia è divenuta ufficiale in tarda serata. La corsa, l´accelerazione per apportare gli accorgimenti urgenti alla´ tana dei lupi´ ha portato i frutti sperati. Dopo una giornata lunga, ricca di colpi di scena, sopralluoghi e riunioni, è arrivata la tanto attesa fumata bianca. La telenovela che negli ultimi anni ha visto più volte coinvolta la struttura, almeno per il momento ha subito una pausa. I cancelli, se non per tutti, si riapriranno. Una notizia che dopo le paure e i mugugni della piazza riesce a far tornare un mezzo sorriso a quanti con passione seguono le sorti della squadra. La Commissione di Vigilanza ha accolto la richiesta del Sindaco Pino Galasso e ha dato l´ok per la riapertura dell´impianto di Via Zoccolari a 5000 persone. La capienza ridotta servirà ad evitare che i supporters biancoverdi, dopo l´esclusione forzata contro l´Ascoli vengano ancora una volta messi ingiustamente alla porta. Una agibilità a `scadenza´ che avrà come tempo di durata 30 giorni. Al termine non potranno esserci ulteriori deroghe su lavori parziali. L´ultima chiamata prima di dover dare senza alternative un `look´ definitivo alla struttura. Si attende il lasciapassare del Prefetto Ennio Blasco che essendo assente non ha potuto prendere parte agli appuntamenti giornalieri e firmare la documentazione per l´agibilità dell´impianto, ma questa a quanto pare è soltanto una formalità. Ci sarà la riapertura di tutti i settori. I tifosi dovrebbero essere dislocati nei vari spicchi del Partenio in questo modo: 2000 Curva Sud, 2000 Terminio e 1000 Montevergine, con il solo settore Nord aperto esclusivamente ai disabili. Un primo passo quindi è stato fatto, adesso si spera che venga definitivamente sotterrata l´ascia di guerra da parte del Comune e da parte di chi dirige ì 96 anni di storia e riprenda un dialogo sereno per risolvere gli altri problemi relativi all´impianto. Anche perché deroghe e `permessi a metà´ non saranno più possibili. Bisogna soprattutto trovare la giusta serenità e trasmetterla ad una piazza, scottata e delusa da risultati che di sicuro non premiano l´amore della gente per questi colori, ma che comunque non smette di seguire la squadra con passione e speranzosa di riuscire a raggiungere un traguardo: quello della permanenza in cadetteria che manca, ormai da troppo tempo. La città ha dimostrato più volte di essere da B, adesso tocca alle istituzioni e alla società fare altrettanto. La cosa che conta ora è che a 21 giorni dallo sbarramento, tutto torni alla normalità, in attesa di capire cosa accadrà nell´incontro di domani tra Blasco e Massimo Pugliese.(di Sabino Giannattasio)
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