Avellino – “A rischio non solo i posti di lavoro, ma anche gli interventi in favore delle fasce deboli”. È quanto si legge nella nota inviata dalla Cisl Irpina e dall’Alai che chiedono al Comune di Avellino di chiarire i suoi programmi in relazione al destino del Piano Sociale di Zona. “Fino ad oggi le attività di servizio sociale previste dalla legge 328 – continua il comunicato – sono state garantite con l’apporto dei lavoratori precari. Oggi il contratto di questi collaboratori è prossimo alla scadenza ed il Comune di Avellino non ha posto in essere nessuna azione o comunicazione ai lavoratori ed ai Sindacati, per offrire una concreta prospettiva. E’ pertanto indispensabile che la Giunta comunale chiarisca al più presto i suoi progetti, per far uscire da questo stato di incertezza sia i lavoratori (ai quali va riconosciuto e tutelato il patrimonio di esperienza e di professionalità maturato in questi anni), sia l’intero assetto del Piano Sociale di Zona, che si troverebbe nella impossibilità di erogare i servizi essenziali, senza la continuità del rapporto lavorativo dei lavoratori precari”.
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