“E’ accaduto purtroppo che in alcune regioni il meccanismo degli accordi collettivi nazionali nel settore sanitario, si sia inceppato: infatti, o le regioni, oppresse da difficolta’ finanziarie, non hanno varato l’accordo integrativo regionale o, come e’ successo in Campania, l’accordo della specialistica ambulatoriale, pur sottoscritto dalle parti, e’ rimasto fermo negli uffici del ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, che lo avevano avocato per verificarne la compatibilita’ economica, anche se relativa a cifre gia’ attribuite a livello nazionale” E’ quanto ha denunciato Arturo Iannaccone, deputato dell’Mpa, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro della Salute, Maurizio Sacconi.
“Mentre a livello centrale – aggiunge Iannaccone – sono partiti i confronti per la sottoscrizione del nuovo accordo collettivo nazionale, in Irpinia e in Campania i professionisti attendono ancora di ottenere cifre gia’ a loro attribuite dall’accordo ormai spirato. L’esecutivo – conclude – deve verificare lo stato dell’accordo presso il ministero e adottare iniziative per cui, decorso inutilmente un certo lasso di tempo dalla sottoscrizione dell’accordo collettivo nazionale, se le Regioni non si sono attivate per finalizzare ad un determinato progetto le quote riservatele dalla contrattazione nazionale, queste vengano comunque corrisposte ai professionisti.”
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