Bisaccia – Emergenza ospedali: l’intervento di Gallicchio

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Bisaccia – Pasquale Gallicchio, della segreteria provinciale del Partito Democratico, interviene sulla questione dell’organizzazione ospedaliera in Alta Irpinia e sulle dichiarazioni rilasciate da alcuni esponenti regionali anche del partito.
“Non apro un conflitto con Mario Sena – afferma Gallicchio – ma non può preoccuparsi soltanto dell’ospedale di S.Angelo dei Lombardi. Non può dire che il don Gnocchi, con il suo polo di eccellenza riabilitativo ha bisogno anche del pronto soccorso e non affrontare la questione legata al futuro dell’Ospedale di Bisaccia. Vorrei capire che cosa andrà a proporre in consiglio regionale per tutelare il diritto alla salute anche in quest’altro lembo di Alta Irpinia. Inoltre, basta con questa politica che presume di conosce le questioni e continua a ragionare senza ascoltare le proposte che vengono da chi rappresenta il Pd sul territorio e a livello provinciale lavorando fianco a fianco alle comunità. I rappresentanti regionali del Partito Democratico in questi giorni devono aprire un rapido confronto con i vertici del Pd per trovare la giusta proposta che riporti al centro della discussione in Consiglio regionale la tutela del diritto alla salute anche per le zone più interne della provincia di Avellino. Mettano in atto azioni forti per aprire sui rifiuti e sulla sanità una discussione seria in Regione. Sui rifiuti dimostrino di condividere il piano dell’Assessore Canapini che evita all’Irpinia di trasformarsi in discarica interregionale e per la sanità aprano una battaglia sulla tutela dell’Irpinia anche portando alle estreme conseguenze il dibattito consiliare”.
Intanto a Bisaccia c’è mobilitazione. Ieri mattina in ospedale si è tenuta una prima riunione tra i sindacati, l’amministrazione comunale, il comitato popolare e il personale dell’ospedale. Tutti uniti nel chiedere a gran voce un incontro con i rappresentanti regionali per portare le ragioni non solo di Bisaccia ma anche di S.Angelo dei Lombardi per assicurare così una sanità completa tra i due presidi.
“Si deve comprendere la drammaticità del momento – continua Gallicchio che continua – ormai, nelle nostre zone non ragioniamo più del futuro ma di come difendere il presente. Possiamo tollerare una emergenza sul territorio che non esiste? Possiamo accettare che non si affronti una questione vitale che riguarda il trasporto per le emergenze? Possiamo ancora aspettare una eliambulanza arrivare da Napoli o da Pontecagnano? Credo proprio di no. Se non si riconosce l’eccezionalità per zone come le nostre allora alcuni rappresentanti politici hanno fallito e se ne possono tornare a casa dando spazio ha chi ha voglia di fare e spendersi per le comunità. Il diritto alla salute si difende, anche chiedendo e lo possono fare in questi giorni soltanto i rappresentanti regionali di tutti i partiti, che si investa nelle zone interne. Altrimenti vince la logica dei numeri, che tra Napoli e l’area metropolitana non fa differenza rispetto non solo ad alcune zone dell’Alta Irpinia ma anche di altre zone irpine. Un nuovo corso politico nasce anche da questo altrimenti certe poltrone su cui oggi si siede sono troni vuoti”.

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