Sant’Angelo dei Lombardi – Continua la battaglia contro la chiusura del presidio ospedaliero “Criscuoli”.
I giovani del Partito Democratico di Sant’Angelo dei Lombardi, i dirigenti provinciali dell’Alta Irpinia e i dipartimenti Sanità e Solidarietà hanno organizzato una due giorni con l’obiettivo di proporre alternative valide contro l’accorpamento dei reparti di ginecologia, pediatria e ostetrica, ma in particolare contro la chiusura del pronto soccorso. Un sit-in permanente, all’interno del quale è stato proposto il “laboratorio – art 32 – salute minima garantita”. Nei pressi del Criscuoli è stato allestito un ospedale in tenda a dimostrazione delle conseguenze catastrofiche che potrebbe apportare il nuovo piano sanitario proposto dall’assessore Regionale alla Sanità. “L’ospedale in tenda vuole essere la dimostrazione della prospettiva futura che questo territorio dovrà attendersi – hanno commentato Saverio Lucido e Nino Castellano -. La rimodulazione e riqualificazione degli ospedali priva e nega del diritto alla salute la popolazione dell’Alta Irpinia”.
Presenti alla manifestazione la Confraternita della Misericordia di Nusco, di Torella dei Lombardi, di Castelfranci, di Calitri e di Montella, la Pubblica Assitenza di Caposele, “Aurora”; di Calabritto, “Ruggiero”; di Lioni, “Vita” e la “Confraternita di Misericordia” di Sant’Angelo. Le associazioni di volontariato hanno manifestato il proprio dissenso, evidenziando la propria preoccupazione sulla poca funzionalità della gestione dell’operatività del servizio.
L’iniziativa è solo la prima di molte altre già in programma che vedranno operativo il mondo del volontariato in un gazebo permanente volto alla sensibilizzazione della causa. All’iniziativa ha aderito anche gran parte del mondo politico. Presenti i dirigenti dei dipartimenti del Pd irpino Toni Ricciardi, Dora Garofalo, Paolo Saggese e i primi dell’Alta Irpinia, Rodolfo Salzarulo, sindaco di Lioni, Vincenzo Lasprogata, sindaco di Torella, Maruzzo, sindaco di Villamaina, Vito Farese, sindaco di Conza della Campania e Luigi Famiglietti, sindaco di Frigento.
Il primo cittadino di Lioni, ha sottolineato, a proposito dei tagli alla sanità, la necessità di rivedere e smaltire le competenze degli enti, come metodo efficace di risparmio e rientro dal defici. “Per risparmiare soldi si tagliano la dignità e i servizi – ha dichiarato Salzarulo -. Bisogna ripulire le competenze per risparmiare. In sanità va bene la specializzazione ma bisogna garantire i servizi minimi. Il presidio in questo territorio è essenziale; il servizio sanitario nazionale non è più tale. Il pronto soccorso è un presidio di civiltà per un territorio, se viene cancellato scompare lo Stato, che si manifesta invece con l’esercito e il filo spinato”.
“Il Presidio di Sant’Angelo è un bene indispensabile e strategico per la nostra gente – hanno dichiarato gli esponenti del Pd -. È un bene sociale di cui non si può fare a meno, come parte integrante di una comunità già mortificata nelle speranze e nel futuro di decisioni che vengono prese al di fuori”.
Non è passata inosservata la presenza del senatore Enzo De Luca. “Per salvare la sanità è necessaria una perequazione per le zone disagiate come la nostra – ha dichiarato il senatore -. Per lasciare i servizi, in genere, si sottrae da una parte per aggiungere ad un’altra. Si può interpellare l’assessore Montemarano per fare qualcosa. Non è vero che il Pd come forza politica su questo territorio è inesistente: qualcuno fa apparire questo, vedi Formicoso e questione sanità, perché non ci sono referenti politici. In realtà non è così. Si gioca una partita di immagine su Napoli. C’è bisogno di una forte solidarietà per far fronte alle contraddizioni politiche. Sono disponibile e pronto al confronto civile. La causa è importante perché giochiamo sulla pelle dei cittadini. La perequazione per il presidio ospedaliero è necessaria. Stiamo subendo l’aggressione nazionale e l’indifferenza regionale. Mettiamo in condizioni l’ospedale di poter vivere ancora”. Decisa la posizione di Rosanna Repole: “Noi del Pd irpino vogliamo creare le condizioni perché gli ospedali siano presenti nelle zone interne come diritto e a garanzia del cittadino. Rispetto alla linea del partito regionale, scegliamo gli interessi delle popolazioni dell’Alta Irpinia”.
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