Monteforte – La raccolta differenziata sfiora il 60 per cento

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Monteforte Irpino – La raccolta differenziata dei rifiuti continua a raggiungere ottimi risultati. Con il 59,66 per cento, il comune irpino mira a raggiungere entro i prossimi mesi il 60 per cento.
I risultati confermano le aspettative del giro di volta che dal giugno scorso si è dato alla gestione della raccolta. Il trend registra una crescita costante, nonostante il periodo emergenziale, vissuto dal 15 luglio al 20 agosto, dovuto all’indisponibilità degli impianti di compostaggio.
I risultati ci confortano ma non ci adagiamo – dichiara l’assessore all’ambiente Vincenzo Carullo -. Il lavoro da fare è tanto perché si è consapevoli di essere semplicemente all’inizio di un progetto che coinvolge l’intera popolazione che per gradi, così come già sta facendo, dovrà adattarsi a nuove abitudini domestiche, culturali e sociali in ordine alla gestione del rifiuto. Per favorirne il consolidamento sono previste, nel corso di quest’ autunno, diverse iniziative e campagne di sensibilizzazione. La più immediata sarà presentata l’8 ottobre, alle 11.00, presso la scuola media “S. Aurigemma”. Si tratta del progetto “Differenziamola a scuola” – aggiunge l’assessore – che avevamo già anticipato a fine maggio scorso ma che si è ritenuto opportuno avviare con l’inizio di questo nuovo anno scolastico. L’obiettivo è quello di promuovere il recupero di carta e cartoni per imballaggio domestico per poi trasformare l’iniziativa in un tema didattico”.
La raccolta sarà effettuata presso le scuole comunali, in aree opportunamente attrezzate dove bambini, ragazzi e genitori potranno conferire i loro imballaggi di cartone, carta d’ufficio, giornali, riviste nei box appositamente dedicati.
Con questo progetto si vogliono coinvolgere studenti e genitori in un’azione pratica e concreta dando loro la possibilità di vedere materializzati i frutti di tale attività. Il ristoro economico derivante dalla vendita di tale tipologia di rifiuto sarà interamente devoluto alle scuole così da poter finanziare, a fine anno, gite, materiale didattico o altre attività che il l’istituto riterrà opportune. E’ un modo per far sì che un elemento critico (la gestione del rifiuto cartone) venga trasformato in elemento positivo per la collettività.
Il prossimo progetto in calendario è “Differenziamola al bar”. Agli operatori che vorranno aderire, saranno consegnati dei contenitori dove il cliente potrà lasciare giornali usati e riviste. Seguiranno “Le giornate dello scarpone”: una domenica al mese, con la collaborazione di associazioni di volontariato locale, in piazza e nei principali luoghi di aggregazione, si potranno conferire scarpe vecchie ed indumenti. Oggetto di studio separato merita invece la gestione dell’umido. “Il punto di maggiore criticità per l’ottimizzazione della raccolta – spiega Carullo – è la difficile reperibilità del sacchetto biodegradabile, reperibile solo presso la sede comunale o grazie alla disponibilità di qualche commerciante locale. In collaborazione con un’associazione Onlus locale, è allo studio un programma di promozione e sensibilizzazione che prevede la distribuzione commerciale del sacchetto biodegradabile attraverso i normali punti commerciali. I costi di tale operazione saranno ripartiti in modo proporzionale tra gli sponsor che vorranno aderire con il loro logo sul sacchetto ed i cittadini che vorranno acquistare il sacchetto non già ad un prezzo di mercato ma ad prezzo politico prefissato. Mi sembra doveroso spendere due parole sull’argomento che più è sentito dai cittadini in questi giorni – conclude l’assessore all’ambiente -. Nel ricevere le nuove bollette di pagamento della Tarsu, la popolazione ha avuto la sgradita sorpresa di veder aumentare del 30 per cento la tassa originaria. Chi ha vissuto da vicino la mia breve esperienza da sindaco, sa bene che esattamente un anno fa era mia intenzione avviare sì, la raccolta differenziata ma senza ulteriori aggravi di costo per la cittadinanza. Un progetto preliminare lo rappresentai ai responsabili del Cosmari ed alla stessa Asa, i quali mi diedero una loro disponibilità di massima invitandomi a presentare il progetto prospettato in forma più analitica e puntuale. I tempi non mi furono dati. I commissari prefettizi si sa, non fanno azioni politiche ma solo azioni amministrative ed il nostro ha semplicemente provveduto a sottoscrivere un contratto per la differenziata così come propostogli, prevedendo la copertura della maggiore spesa con un pari incremento delle maggiori entrate”.

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