Calcio – Nuovo intervento di Pugliese sulla chiusura del Partenio

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L’Amministratore Unico del sodalizio biancoverde Massimo Pugliese con un lungo comunicato parla della vicenda Partenio, spiegando quelle che sono le sue ragioni:“Abbiamo appreso nella tarda serata con nota del sig. Prefetto dott. Ennio Blasco l’impossibilità di aprire al pubblico e agli organi di informazione lo stadio Partenio per la disputa della prossima gara interna del campionato di Serie B TIM in programma sabato prossimo con l’Ascoli.
Questa decisione, come è noto, è stata presa dal Prefetto di Avellino in virtù della mancata effettuazione da parte del Comune di Avellino delle opere per la messa in sicurezza dello stadio Partenio,
E’ una cosa davvero spiacevole che il Comune, unica entità responsabile dei lavori mancanti, nonostante abbia avuto in passato diverse sollecitazioni dalla Commissione di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli, non abbia provveduto alla loro realizzazione come non ha provveduto dal momento in cui il Prefetto ha emesso il suo dispositivo considerato che è trascorsa invano una settimana nel corso della quale qualcosa certamente poteva essere fatto per evitare tale situazione. Alla luce di tutto ciò, reputo ora ancor più gravi le affermazioni rilasciate dal consigliere comunale con delega allo sport in data 24/09/2008 ad un quotidiano locale, il quale, nell’asserire la presunta irreperibilità del sottoscritto, invitava l’U.S. Avellino a stipulare la convenzione entro il 30 settembre cosa che sarebbe stata fatta senza bisogno del suo invito se non fosse sopravvenuta l’ordinanza di chiusura da parte del Prefetto.
Gravissimo reputo il fatto che il Comune stava per sottoscrivere, come ha fatto lo scorso anno, un contratto di locazione di un bene non idoneo all’uso, in quanto lo stesso risulta essere non in regola con le vigenti normative.
Quest’anomala situazione dello stadio chiuso al pubblico nella prossima gara interna con l’Ascoli (e mi auguro sia chiuso al pubblico solo per questa gara) rappresenta un grosso torto che subisce l’intera tifoseria e l’U.S. Avellino che poteva, a mio avviso, essere evitato con poco.
Quello che, altresì, dispiace notevolmente è che tutti gli sforzi profusi dall’attuale proprietà (che ha evitato già qualche anno fa il tracollo economico-finanziario dell’U.S. Avellino) che consentono, nonostante i tanti errori commessi, alla nostra Provincia di far militare nella categoria cadetta la propria squadra, non trovano alcun riscontro nel comportamento delle amministrazioni locali che dovrebbero, a mio modesto avviso, contribuire alla crescita di tutto lo sport irpino (e non solo di un singolo settore di esso) per consentire il mantenimento di categorie di alto livello come è quella, nel calcio, della Serie B TIM.
Appare evidente che, ad oggi, questo non è avvenuto nella nostra provincia dove le amministrazioni locali o società pubbliche come l’A.IR. Autoservizi Irpini S.p.A., probabilmente per motivi extra-sportivi, non hanno minimamente aderito a qualsivoglia richiesta dell’U.S. Avellino.
L’ultima (almeno spero sia l’ultima) beffa per il sottoscritto sarà proprio quella di non poter assistere alla gara.
A questo punto una domanda nasce spontanea: per quanto tempo ancora questa proprietà può resistere di fronte a tali situazioni?”

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