Calcio – L’ex punta dei lupi Gil De Ponti: “Troppe morti nel calcio”

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L’ex attaccante dell’Avellino Gil De Ponti( con i lupi dal 78’ all’81’) affetto da un tumore diagnosticatogli inizialmente benigno e rivelatosi successivamente maligno, già nel 2000 ha iniziato la sua battaglia contro gli errori dei medici, nutrendo diversi dubbi sulle sostanze somministrategli da calciatore. Il toscano che in Irpinia è stato anche il secondo di Papadopulo nel 95’ si confessa in una intervista rilasciata al Guerin Sportivo: “Dobbiamo fare chiarezza sulle morti del calcio. Prima avevo dei dubbi, ora non li ho più:ci hanno dopato. Tanti miei ex compagni sono morti o sono colpiti da gravi malattie: non possono essere solo coincidenze,non ci credo più…Lombardi è morto di Sla, Beppe Massa ha seri problemi di cuore. Io non ci sto, nessuno vuole indagare perchè verrebbero a galla verità drammatiche”. Problemi che iniziano proprio nella sua avventura in panca con il lupi: “Ero ad Avellino a fare il secondo a Papadopulo: avevo un bernoccolo in testa che continuava a crescere, il verdetto fu: meningioma, cioè tumore benigno, ma andava asportato Dopo 4 anni mi sono sentito di nuovo male in casa, altra operazione: 15 ore. Un altro verdetto: plasmocitoma, tumore maligno che mi ha lasciato in eredità una semi-paresi. Cammino male, la gamba sinistra pesa come un macigno, mi gira spesso la testa, lateralmente non vedo, soffro di attacchi di panico”. Calvario cominciato proprio 13 anni fa: “Il tumore era maligno, non benigno”. Il merito alla presunta assunzione di sostanza dopanti:”Nessuno mi ha mai detto niente, ma ne sono certo. Sul tavolo dello spogliatoio c’era tanto Micoren: io non lo prendevo mai, in compenso mi facevo tante flebo: dicevano che erano ricostituenti”.

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