Avellino – La ripartizione dei fondi per la manutenzione degli alloggi Iacp diventa oggetto di ‘contenzioso’: da un lato le ragioni del Sindacato Nazionale Inquilini e del segretario provinciale Elio Amodeo; dall’altro i chiarimenti operati dal presidente Giovanni Romano. Il sindacato, in primis, ha contestato l’orientamento assunto dall’ente in sede di tentativo di concertazione. Secondo Amodeo, infatti, “… non vengono indicati i criteri in base ai quali i fondi verrebbero destinati a determinati interventi e non ad altri che appaiono più urgenti e necessari. Abbiamo più volte rappresentato numerose esigenze di manutenzione su fabbricati che non vengono affatto tenute in considerazione. Addirittura per alcuni fabbisogni sussistono accertamenti e perizie che ne provano la necessità ed urgenza. Allora, quali sono i criteri che ispirano la proposta del presidente? Romano è invitato a proporre una ripartizione equa e rappresentativa delle reali esigenze di manutenzione emergenti dagli alloggi sulla città di Avellino ed in provincia previa concertazione con tutti i sindacati. Intanto il presidente della Regione Campania è pregato di nominare uno o più ispettori che garantiscano il buon andamento nelle scelte sul territorio provinciale irpino”. Della questione è stato investito anche il Prefetto Ennio Blasco “… affinché voglia intervenire a tutela degli interessi dei più bisognosi”. E proprio su questo fa perno la posizione assunta dal presidente Giovanni Romano: “Non si strumentalizza la povertà”. Determinato nel voler dare risposte concrete ai bisogni e nello stesso tempo intenzionato ad evitare strumentalizzazioni, il numero uno dell’ente di via Ferriera ha illustrato le sua ragioni questa mattina nel corso di un incontro con una delegazione di inquilini, con il segretario Amodeo e con il vice presidente della Regione Campania Ronghi. “Abbiamo necessità di recuperare ben 7mila alloggi in tutto il territorio provinciale. Operazioni per cui occorre un investimento pari a circa 60milioni di euro. La Regione ne ha stanziati soltanto 12. A questo punto è necessario procedere ad una individuazione responsabile degli interventi. Una selezione che non spetta né alla politica né al mondo sindacale ma ai tecnici di questo ente che dovranno per forza di cose basarsi su esigenze reali”. Al momento nessuna decisione è stata assunta. Gli unici due interventi considerati prioritari riguardano il completamento di 71 alloggi già in costruzione per un valore di circa 800mila euro e il recupero di 35 alloggi inagibili e da completare per una spesa di 1milione e 600mila euro. Intanto giovedì si riunirà il Cda dell’Iacp a cui verrà sottoposto un elenco delle necessità. Ma Romano ci tiene a ribadire: “Sulla povertà non si gioca. Le condizioni di questa provincia sono disagiate ed è in questa direzione che dobbiamo lavorare. Intervenire per raggiungere un obiettivo comune”.
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